Alla scuola media di Cordenons arrivano i “World cafè”: studenti a confronto sulla sostenibilità

Un laboratorio di idee per immaginare un futuro più sostenibile. Alla scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Cordenons, parte dell’Istituto Comprensivo Manzi, arrivano i World cafè, una metodologia partecipativa che coinvolgerà oltre cento studenti delle classi terze in un percorso di confronto e generazione di proposte legate ai temi ambientali.

L’iniziativa si inserisce nel programma “A scuola di 2030” di Herambiente e prenderà il via lunedì 9 marzo, coinvolgendo progressivamente cinque classi nell’arco di tre giornate di attività.

Un metodo di confronto per stimolare l’intelligenza collettiva

Il World cafè è una pratica di dialogo e condivisione di idee che affonda le sue radici nei salotti illuministici del Settecento e che è stata successivamente strutturata negli anni Novanta in California come metodo per sviluppare l’intelligenza collettiva. Alla scuola di Cordenons questo modello sarà applicato per stimolare gli studenti a riflettere sulle sfide ambientali globali, partendo dagli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le attività prenderanno il via lunedì 9 marzo, quando saranno coinvolte due classi terze. Le altre parteciperanno nelle giornate di martedì 17 e mercoledì 18 marzo. Complessivamente saranno più di cento tra ragazzi e ragazze a partecipare ai momenti di confronto guidato.

Come funzionano i “World cafè”

Durante ogni incontro, della durata di circa due ore, ogni classe sarà suddivisa in diversi tavoli di lavoro, ciascuno dedicato a uno specifico obiettivo dell’Agenda 2030. I ragazzi si confronteranno su temi come le città e comunità sostenibili, l’energia pulita e accessibile e la lotta al cambiamento climatico.

Ogni gruppo avrà a disposizione materiali informativi, sia cartacei sia digitali, utili per comprendere meglio il problema e stimolare la discussione. Un facilitatore guiderà il confronto, invitando gli studenti a proporre idee e soluzioni entro un tempo stabilito.

Al termine della discussione ogni gruppo lascerà su una lavagnetta le proprie considerazioni sul tema affrontato e si sposterà a un altro tavolo. Qui i ragazzi troveranno anche le riflessioni dei compagni che li hanno preceduti e, partendo da quelle, svilupperanno nuove idee e proposte sempre con il supporto di un tutor. L’attività si concluderà con un momento finale di confronto collettivo, nel quale verranno condivise le principali idee emerse durante il lavoro nei diversi tavoli.

L’obiettivo: sensibilizzare i giovani sulle sfide ambientali

L’iniziativa rientra nelle attività di sensibilizzazione ambientale promosse da Herambiente nelle scuole. “Per noi il trattamento e il recupero dei rifiuti rappresentano prima di tutto un’azione a favore del Pianeta – spiega Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente –. Accrescere la consapevolezza dei ragazzi sulle sfide ambientali, come avviene con i World cafè, fa parte della nostra missione”.

Ramonda sottolinea anche come il confronto sull’economia circolare permetta di comprendere meglio il ruolo degli impianti di gestione dei rifiuti. In questo contesto, osserva, anche un sito come la discarica di Vinchiaruzzo, gestita da Herambiente, trova collocazione all’interno di un sistema più ampio di recupero e riciclo. “Non può esistere riciclo senza impianti di smaltimento finale per ciò che non è recuperabile – conclude –. L’importante è che queste strutture siano gestite con trasparenza, tecnologie avanzate e nel pieno rispetto dell’ambiente”.