Anziana rischia di cadere dal sesto piano: salvata in extremis

Appesa nel vuoto al sesto piano: salvata in extremis grazie al coraggio dei soccorritori.

Momenti di grande paura nella mattinata di venerdì 24 aprile 2026 nel quartiere di San Giovanni, a Trieste, dove una donna di 84 anni ha rischiato di precipitare dal balcone della propria abitazione al sesto piano di un condominio in rotonda del Boschetto. Solo il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato una tragedia.

L’allarme è scattato grazie ad alcuni residenti che, accortisi della situazione, hanno immediatamente contattato i numeri di emergenza. Sul posto sono intervenuti in pochi istanti i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trieste, insieme ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario del 118.

I primi a raggiungere l’abitazione sono stati due militari dell’Arma, che, compresa la gravità della situazione, sono entrati rapidamente nell’appartamento grazie all’aiuto di una vicina di casa in possesso delle chiavi. L’anziana si trovava già oltre la ringhiera del balcone, all’esterno, in evidente stato confusionale e a un passo dal vuoto.

I Carabinieri sono riusciti ad afferrarla, ma le operazioni si sono rivelate subito complesse: i vestiti scivolosi della donna rendevano difficile riportarla all’interno. Per evitare che potesse cadere, i militari hanno avuto la prontezza di utilizzare i propri cinturoni per assicurarla alla struttura del balcone, riuscendo così a trattenerla in sicurezza in attesa dei rinforzi.

Determinante anche l’intervento dei Vigili del Fuoco di Trieste, che hanno impiegato un’autoscala per raggiungere l’anziana dall’esterno e completare il recupero, riportandola definitivamente in salvo. Una volta messa in sicurezza, la donna è stata affidata ai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale di Cattinara per gli accertamenti del caso.

Alla scena hanno assistito numerosi cittadini, che al termine dell’intervento hanno spontaneamente applaudito le forze di soccorso per la prontezza e il coraggio dimostrati. L’episodio evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e personale sanitario nelle situazioni di emergenza, dove ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte.