Si alza il sipario sul Vinitaly: lo stand del Friuli Venezia Giulia

L'inaugurazione dello stand Fvg a Vinitaly 2022

Lo stand del Fvg al Vinitaly.

Il Friuli Venezia Giulia dimostra di essere una forza nell’ambito della produzione enologica potendo vantare il miglior Sauvignon d’Italia. Un primato in campo vitivinicolo rafforzato anche dal prestigioso riconoscimento recentemente conferito a Duino Aurisina: Città italiana del vino 2022.

Questo il concetto espresso oggi a Verona dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari in occasione dell’apertura dello stand collettivo Fvg a Vinitaly, dove la regione è presente con 77 aziende vitivinicole e una promozione unitaria all’insegna della Ribolla Gialla associata al marchio ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’.

Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dopo aver ringraziato il ministro dell’Agricoltura per la presenza allo stand Fvg, quella di oggi rappresenta una vera e propria nuova partenza dopo i due anni di sospensione dell’evento a causa dell’emergenza Covid. E proprio in ragione dei numeri ridotti in termini di partecipanti imposti in questa edizione dalle restrizioni anti-pandemiche, la Regione ha deciso di rinunciare agli spazi istituzionali per fare più posto agli espositori del territorio in quanto, come è stato rimarcato, il comparto vitivinicolo funziona se i produttori hanno l’opportunità di proporre le loro etichette.   

L’assessore ha poi messo a fuoco il tema portante del padiglione Fvg di Vinitaly di questa edizione: la Ribolla Gialla. Come è stato sottolineato, infatti, in questo specifico campo si è arrivati a un punto di svolta grazie alla condivisione messa in atto da tutti i produttori, che ha portato a una presentazione unitaria. Un progetto che punta a fare della Ribolla Gialla uno dei simboli della regione.  

Nel programma della rassegna, che si chiuderà mercoledì 13 aprile, sono previsti incontri con i buyers internazionali di Asia (Giappone e Corea del Sud), Gran Bretagna, Centro America (Messico e Repubblica Dominicana), Africa (Camerun, Etiopia, Angola) e Stati Uniti.