Un’automobile è finita in mare ed è affondata nel Bacino San Giusto, a Trieste. Il conducente è riuscito a salvarsi grazie al pronto intervento di alcuni giovani militari, che avevano assistito alla scena e lo hanno tratto fuori dall’acqua prima dell’arrivo dei soccorsi.
L’allarme è scattato pochi minuti prima delle 12.15, quando la sala operativa del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Trieste ha ricevuto la segnalazione di una vettura caduta nello specchio d’acqua e successivamente inabissatasi.
Il conducente salvato prima dell’arrivo dei soccorsi
Sul posto sono state inviate una squadra operativa, l’autogru della sede centrale e la motobarca degli specialisti nautici. È stato inoltre richiesto l’intervento dell’elicottero del Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Venezia, con a bordo due sommozzatori.
Quando i soccorritori sono arrivati, il conducente era già stato affidato alle cure del personale sanitario. A trarlo in salvo erano stati alcuni giovani militari che avevano assistito alla caduta dell’auto in mare.
L’auto individuata a sette metri di profondità
In attesa dell’arrivo dell’elicottero, gli specialisti nautici hanno iniziato a scandagliare le acque del bacino utilizzando il Side Scan Sonar in dotazione alla motobarca.
La strumentazione ha permesso di individuare l’autovettura a circa 20 metri dalla riva, a una profondità di circa sette metri. Una volta arrivati, i sommozzatori elitrasportati si sono immersi per controllare l’abitacolo, verificando che all’interno del mezzo non vi fossero altre persone.
Il recupero con i palloni di sollevamento e l’autogru
Successivamente è giunto via terra anche il personale del Nucleo Soccorso Subacqueo Acquatico del comando di Venezia. I sommozzatori hanno agganciato l’automobile a speciali palloni di sollevamento, riportandola in semi galleggiamento e avvicinandola alla banchina.
La vettura è stata infine recuperata e sollevata dall’acqua attraverso l’autogru dei Vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti, per gli accertamenti di competenza, anche il personale della Capitaneria di Porto e le forze dell’ordine. Restano da chiarire le circostanze che hanno portato l’automobile a finire in mare.
