Un’imbarcazione ormeggiata al Porto del Mandracchio di Grado è affondata parzialmente alle prime luci dell’alba di oggi, domenica 30 agosto, rendendo necessario un complesso intervento dei Vigili del fuoco per il recupero del natante.
L’allarme è scattato quando la barca è stata vista fortemente inclinata e ormai in gran parte sommersa, mentre continuava a imbarcare acqua. Sul posto è intervenuta la squadra del distaccamento stagionale dei Vigili del fuoco di Grado, che ha subito avviato le verifiche.
La prima operazione ha riguardato il controllo dell’interno dell’imbarcazione, per escludere la presenza di persone a bordo. Accertato che non vi fosse nessuno, i pompieri hanno richiesto l’intervento dell’autogru del comando isontino e dei sommozzatori del Nucleo Regionale di Soccorso Subacqueo Acquatico dei Vigili del fuoco di Trieste.
I sommozzatori controllano lo scafo
Una volta arrivati al Mandracchio, i sommozzatori si sono immersi per verificare le condizioni dello scafo e individuare eventuali danni. Dai controlli è emerso che l’imbarcazione non presentava falle.
A quel punto i sub hanno posizionato attorno allo scafo delle apposite fasce, successivamente agganciate al gancio dell’autogru. È quindi iniziata la delicata fase di recupero, con il natante sollevato lentamente fino a essere riportato in posizione corretta. Una volta raddrizzata, l’imbarcazione è stata svuotata dall’acqua utilizzando le pompe in dotazione alle squadre dei Vigili del fuoco. Le operazioni hanno così permesso di riportare la barca nuovamente in galleggiamento.
Per consentire il posizionamento e il lavoro dell’autogru, la strada attorno al porto è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sul posto sono intervenute anche la Polizia Locale e la Capitaneria di Porto, ciascuna per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.


