Momenti di apprensione nel pomeriggio di giovedì 27 agosto a Trieste, dove una bombola di acetilene ha preso fuoco nel piazzale esterno di un’azienda di via Caboto. Le fiamme hanno interessato la parte superiore della bombola e il gruppo valvolare, rendendo necessario un lungo intervento dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il contenitore.
L’allarme e l’intervento dei Vigili del Fuoco
La segnalazione è arrivata alla Sala operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste alle 15.50. Sul posto è stata inviata una squadra, affiancata da un’autobotte, dagli specialisti della squadra NBCR, specializzata negli interventi con rischi di natura nucleare, biologica, chimica e radiologica, e dal funzionario di guardia.
Quando i pompieri sono arrivati, gli addetti dell’azienda erano già riusciti a spegnere le fiamme. Avevano inoltre iniziato a raffreddare la bombola utilizzando acqua, una misura necessaria per mantenere sotto controllo la temperatura.
La bombola monitorata per tutta la notte
Le verifiche effettuate con la termocamera hanno evidenziato una lieve perdita in corrispondenza del gruppo valvolare. Per questo i Vigili del Fuoco hanno mantenuto sotto stretta osservazione la bombola, controllandone costantemente la temperatura e proseguendo il raffreddamento con acqua nebulizzata.
Le operazioni sono andate avanti senza interruzioni per tutta la notte. Un intervento particolarmente lungo, concluso soltanto alle 12 di venerdì 28 agosto, quando la bombola è stata trasferita all’interno di un contenitore riempito d’acqua.
La bombola resterà immersa nell’acqua per alcuni giorni, in condizioni di sicurezza, prima di essere recuperata dall’azienda proprietaria. Una procedura che ha permesso di concludere l’intervento dopo ore di monitoraggio e raffreddamento continuo.

