Tragedia sul Montasio, inciampa e precipita per 200 metri: morto un escursionista

Tragedia nel primo pomeriggio sullo Jôf di Montasio, nelle Alpi Giulie. Un escursionista toscano di circa 60 anni è morto dopo essere precipitato per circa 200 metri mentre stava scendendo dal bivacco Suringar verso Forca Disteis. L’uomo faceva parte di una comitiva composta da 13 persone.

L’incidente si è verificato lungo il sentiero 663c, che collega il bivacco Suringar a Forca Disteis, nei pressi di Torre Disteis, a circa 2.200 metri di quota. Secondo una prima ricostruzione, l’escursionista sarebbe inciampato mentre affrontava la discesa, perdendo l’equilibrio e precipitando nel vuoto.

Le richieste di aiuto e l’allarme

A dare l’allarme sono stati diversi escursionisti presenti nella zona. Alcuni di loro hanno sentito le richieste di aiuto lanciate dai compagni dell’uomo dopo la caduta e hanno contattato il Nue112.

Le operazioni di soccorso sono state rese più complicate dalla scarsa copertura telefonica presente nel punto dell’incidente. Anche le comunicazioni tra la centrale operativa e le squadre impegnate nell’intervento non sono state semplici e continue.

La Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale, l’ambulanza e i Vigili del Fuoco. L’elisoccorso è intervenuto in due momenti, utilizzando entrambi gli elicotteri disponibili.

Il tecnico verricellato sulla cengia

L’elicottero sanitario ha raggiunto la zona particolarmente impervia in cui era terminata la caduta. Il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino è stato verricellato con 60 metri di cavo fino alla base del salto di roccia, sulla cengia dove l’escursionista era precipitato.

Successivamente anche il medico di bordo è stato calato con il verricello sulla cengia. Per l’uomo, però, non c’era più nulla da fare: il medico non ha potuto che constatare il decesso. Dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma, i soccorritori hanno organizzato il recupero in una zona particolarmente difficile da raggiungere.

Dal campo base allestito ai Piani del Montasio sono stati trasportati altri quattro soccorritori. Tre sono stati portati sulla cengia per occuparsi direttamente del recupero della salma, mentre un quarto è stato trasportato a Forca Disteis per supportare le operazioni. Una volta completate le operazioni necessarie, la salma dell’escursionista è stata recuperata.