Tre assoluzioni chiudono il procedimento giudiziario sulle plusvalenze legate alle operazioni dell’Udinese per il centrocampista Rolando Mandragora. Il gup del Tribunale di Udine, Carlotta Silva, ha assolto il presidente del club Franco Soldati e il vicepresidente Stefano Campoccia con la formula «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato». Assolta anche Udinese Calcio, in questo caso «perché il fatto non sussiste».
La sentenza è arrivata al termine del procedimento nel quale la Procura di Udine aveva chiesto due anni di reclusione per Soldati e Campoccia e una sanzione di 500 mila euro per la società.
Le accuse
A vario titolo, ai vertici dell’Udinese venivano contestati il falso in comunicazione sociale, la dichiarazione fraudolenta e l’evasione dell’Ires, l’Imposta sul reddito delle società.
Il procedimento riguardava le operazioni relative a Mandragora e, in particolare, la loro contabilizzazione. Il centrocampista, allora di proprietà della Juventus, era stato acquistato dall’Udinese nel 2018. Nel 2020 il giocatore era poi tornato al club bianconero.
Proprio le operazioni legate al trasferimento e la formazione della plusvalenza avevano portato agli accertamenti della Procura e successivamente al procedimento nei confronti di Soldati, Campoccia e della società. Oggi, con le due diverse formule assolutorie, il gup ha escluso la responsabilità penale sia dei due dirigenti sia dell’Udinese Calcio.

