La Guardia di finanza di Trieste ha acquisito documentazione negli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli approfondimenti sul concerto di Andrea Bocelli organizzato lo scorso maggio a Gemona del Friuli per il 50esimo anniversario del terremoto.
L’accesso agli atti è avvenuto mercoledì mattina alla Direzione regionale alle Attività produttive ed è stato disposto nell’ambito dell’indagine delegata dalla Procura regionale della Corte dei conti. I dirigenti regionali, secondo quanto emerso, avrebbero collaborato con i finanzieri mettendo a disposizione la documentazione richiesta. Le Fiamme gialle avrebbero acquisito una consistente quantità di atti, ora al vaglio degli investigatori.
Cosa sta verificando la Corte dei conti
Al centro degli approfondimenti ci sarebbero in particolare le modalità con cui è stata affidata l’organizzazione del concerto a Fvg Live e l’importo complessivo destinato all’evento, superiore ai 3 milioni di euro. Uno degli aspetti sotto esame riguarda il ricorso a una procedura negoziata, quindi senza un bando pubblico, per l’organizzazione dell’appuntamento che aveva celebrato a Gemona il cinquantennale del sisma del Friuli. La magistratura contabile starebbe verificando se le modalità adottate e l’utilizzo delle risorse pubbliche possano aver determinato un eventuale danno erariale. Al momento si tratta di accertamenti e non risultano responsabilità già stabilite.
Gli approfondimenti non riguarderebbero soltanto il concerto di Bocelli. Nello stesso fascicolo la Procura della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia avrebbe inserito anche altri finanziamenti concessi dalla Regione attraverso PromoTurismo Fvg, relativi a eventi affidati senza gara e successivamente gestiti dalla stessa Fvg Live.
L’attività della Guardia di finanza serve quindi a raccogliere e analizzare gli atti necessari alla magistratura contabile per ricostruire le procedure seguite e l’impiego delle risorse. La Corte dei conti non si occupa di responsabilità penali, ma verifica eventuali danni provocati alle casse pubbliche. Per arrivare all’accertamento di una responsabilità amministrativo-contabile è necessario dimostrare, oltre al danno, la presenza di dolo o colpa grave.

