Crisi Snaidero di Majano: “Tavolo di confronto per evitare i licenziamenti”

Il consigliere regionale Pd Massimiliano Pozzo interviene sulla crisi alla Snaidero di Majano: “Evitare i licenziamenti”.

Il consigliere regionale del Pd Massimiliano Pozzo ha chiesto alla Regione Friuli Venezia Giulia di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali per affrontare la crisi alla Snaidero di Majano e scongiurare i 28 licenziamenti legati all’annunciata esternalizzazione del reparto verniciatura.

In una nota, Pozzo ha espresso “preoccupazione per una situazione difficile che si protrae”, ricordando i precedenti licenziamenti, il ricorso alla cassa integrazione e agli ammortizzatori sociali. “Ora l’annuncio di esternalizzazione di un reparto, con il conseguente licenziamento di 28 lavoratori e lavoratrici”, ha sottolineato il consigliere dem.

Pozzo ha evidenziato l’impegno pubblico a sostegno dell’azienda: “finanziamenti erogati attraverso la finanziaria regionale Friulia, Amco (partecipata del Ministero dell’Economia) e il fondo Invitalia per rilanciare il piano industriale”. “L’impegno economico della Regione e dello Stato richiede a tutti la massima responsabilità, anche nel valutare le scelte”, ha aggiunto. Il consigliere regionale ha annunciato un’interrogazione alla Giunta per sollecitare un intervento diretto della Regione e valutare “qualsiasi alternativa” che eviti i licenziamenti.

La replica dell’azienda.

Snaidero da parte sua replica alle dichiarazioni dei sindacati ribadendo in una nota “la solidità del proprio piano industriale e la coerenza delle scelte strategiche”. L’azienda richiama “i risultati ottenuti negli ultimi due anni, tra espansione commerciale, rilancio dei punti vendita e sviluppo internazionale”, sottolineando “il sostegno di un azionariato stabile composto da investitori di lungo periodo e dalla famiglia Snaidero”.

La crisi viene ricondotta a una fase precedente all’attuale assetto societario, caratterizzata da carenza di investimenti; con l’ingresso dei nuovi soci sarebbero stati immessi oltre 40 milioni di euro per il rilancio. La riorganizzazione del reparto verniciatura è indicata come una scelta necessaria per migliorare efficienza e competitività. Confermata infine la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali.