Arrestato l’autore del furto alla farmacia di Codroipo.
È finita dopo oltre due mesi la fuga del ventunenne sospettato del furto in una farmacia a Codroipo. Il colpo risale alla notte del 9 dicembre scorso, ma per B.A., cittadino straniero già sotto indagine, le manette sono scattate nel pomeriggio del 21 febbraio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Udine, supportati dai militari della Stazione di Volpago del Montello (TV), lo hanno rintracciato in terra trevigiana in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Udine.
La spaccata col mattone di tufo
L’indagine era partita subito dopo il furto, avvenuto intorno alle 3 del mattino del 9 dicembre. Per entrare, la vetrata era stata sfondata lanciando un grosso mattone in tufo. Una volta all’interno, i ladri erano riusciti ad asportare 15 mila euro in contanti. Determinante ai fini investigativi è risultata l’immediata attività di sopralluogo, quella tecnico-scientifica, unita all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e all’ascolto dei testimoni da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Stazione locale.
Dalla fuga alla cattura
Dopo l’emissione del provvedimento da parte del GIP per furto aggravato in concorso, il 21enne era inizialmente riuscito a rendersi irreperibile, tanto che i militari avevano dovuto redigere un verbale di “vane ricerche”. Da quel momento le indagini sono passate nelle mani del Nucleo Investigativo, specializzato nella localizzazione dei soggetti destinatari di misure restrittive. Attraverso una capillare attività info-investigativa, servizi di osservazione e il controllo mirato di contatti e frequentazioni, l’area di interesse è stata circoscritta alla provincia di Treviso.
L’arresto a Volpago del Montello
L’attività coordinata e continuativa ha permesso infine di individuare il giovane a Volpago del Montello. B.A. è stato bloccato dai militari senza che potesse opporre resistenza e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Treviso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.




