Guardia di Finanza nella sede di Arriva Udine: nel mirino le corse saltate

Dopo mesi di polemiche sulle criticità del trasporto pubblico locale, entra in scena la Guardia di finanza. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Udine hanno effettuato accertamenti nella sede di Arriva Udine nell’ambito di un’inchiesta che punta a fare luce sulla gestione delle problematiche che hanno interessato il servizio.

Al centro degli approfondimenti ci sarebbe l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio in riferimento alle segnalazioni di corse del trasporto pubblico locale saltate. Secondo quanto emerso, sarebbero tre le persone indagate tra Arriva Udine e Tpl Fvg. A riportare la notizia è il Messaggero Veneto.

I dati sui disservizi e gli accertamenti della GDF

L’inchiesta si inserisce nel contesto delle criticità emerse nei mesi scorsi nel trasporto pubblico locale. Secondo i dati diffusi dalla Regione durante una specifica Commissione, nel corso del 2025 le corse saltate nel servizio urbano di Udine hanno superato il 4% del totale, mentre per le tratte extraurbane il dato si è attestato allo 0,58%. Numeri superiori alla media regionale: a livello complessivo, infatti, la percentuale di corse non effettuate si era fermata all’1,13% per il servizio urbano e allo 0,44% per quello extraurbano.

Le criticità avevano generato segnalazioni da parte degli utenti e un confronto istituzionale, con sindaci, Regione e rappresentanti del settore impegnati a individuare soluzioni per migliorare la regolarità del servizio, soprattutto nelle fasce maggiormente interessate dagli spostamenti di studenti e pendolari.

L’attività investigativa ha riguardato la sede di Arriva Udine, in via del Partidor, dove i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria hanno effettuato una serie di verifiche e acquisito documentazione ritenuta utile agli approfondimenti. Gli accertamenti hanno interessato anche la sede di Tpl Fvg a Gorizia, mentre negli uffici della Regione a Trieste sarebbero stati acquisiti alcuni documenti.