Imboccano un sentiero da cacciatori, poi la nebbia li sorprende: soccorsi in Friuli

Gli escursionisti soccorsi in Friuli.

È stato un intervento impegnativo quello conclusosi alle 19.30 in un’area appartata, severa e selvaggia delle Dolomiti Friulane, sotto la cima del Monte Domanzon a quota 1968 metri.

A richiedere aiuto tre escursionisti friulani che erano partiti da Forcella Clautana per compiere l’ascensione del Monte Domanzon lungo un itinerario solcato soltanto da un difficile sentiero di cacciatori, lontano da percorsi battuti e a cinque/sei ore di cammino dal fondovalle. Gli escursionisti si trovavano su un tratto di cresta sotto la cima del Monte Domanzon e, un po’ per la spossatezza un po’ per la nebbia che per lunghi momenti impediva la visibilità e quindi l’intuizione della prosecuzione del percorso, hanno chiesto di essere recuperati considerata anche l’ora tarda.

Sul posto è stato inviato dalla Sores l’elicottero della Protezione Civile che ha imbarcato al campo base di Claut tre soccorritori e li ha portati in quota, sbarcandoli a circa trecento metri di distanza dagli escursionisti, nell’unico punto in cui era possibile effettuare uno sbarco in hovering – con un pattino del velivolo poggiato a terra – e in una fortunata finestra di visibilità nella nebbia. I tre soccorritori sono riusciti ad arrivare con cautela fino al punto in cui si erano incrodati gli escursionisti ma hanno dovuto attrezzare con chiodi e altre protezioni gli ultimi cento metri: questi consistevano infatti in un versante molto ripido costituito da tratti erbosi e roccette che hanno richiesto dunque un po’ di tempo in più per essere superate a ritroso.

Gli escursionisti erano molto provati, ma collaborativi. A quel punto si è dovuta attendere una successiva e altrettanto fortunata finestra di visibilità nella nebbia per il recupero. Il pilota ha effettuato una prima rotazione in cui sono stati imbarcati gli escursionisti che, per consentire il tempestivo recupero dei tre soccorritori, sono stati temporaneamente sbarcati a Casera Pradut per consentire di ritornare in quota in poco tempo. Una volta recuperati anche i tre soccorritori l’elisoccorso ha imbarcato nuovamente i tre escursionisti a Casera Pradut e li ha portati a valle.