Da Svizzera e Irlanda al Fvg: la Legge Talenti attira 200 “cervelli” e quadruplica i bonus

Le novità sulla legge Talenti del Fvg.

Il Friuli Venezia Giulia rilancia la propria strategia per attrarre e trattenere giovani talenti, rafforzando la Legge Talenti (lg 9/2021). Ad illustrare le novità del regolamento, è stata l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, in II Commissione consiliare, presieduta da Stefano Balloch.

“Le politiche di sviluppo del Friuli Venezia Giulia non possono limitarsi a interventi estemporanei – ha detto -, ma devono fondarsi su una visione di sistema capace di valorizzare il capitale umano come vera leva competitiva del territorio, trasformando la posizione della nostra regione in un vantaggio strategico per le nuove generazioni”.

Talenti in arrivo dall’Italia e dall’estero

Secondo quanto illustrato dall’assessore, la Regione ha già accolto i primi risultati concreti delle misure messe in campo. “Per quanto riguarda i profili altamente professionalizzati, attraverso le misure messe in campo sono già giunti nella nostra regione 131 uomini e 63 donne con 10 figli, provenienti da Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata, Calabria, Trentino Alto Adige e da Irlanda, Repubblica Ceca, Germania, Polonia, Francia, Austria e Svizzera“.

Rosolen ha poi evidenziato il contesto più ampio dei flussi migratori di laureati: “Negli ultimi 10 anni 7.433 laureati hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia per trasferirsi all’estero, mentre sono stati 3.680 quelli laureati all’estero che hanno scelto di trasferirsi in regione“.

Se si considerano invece i trasferimenti tra regioni italiane, “i laureati arrivati sono stati 18.000 contro 15.000 partenze“. L’assessore ha sottolineato come la Regione voglia proporsi come un ponte verso il futuro: “L’azione dell’Amministrazione regionale si pone quindi come un ponte verso il futuro: non si limita a erogare risorse, ma costruisce le fondamenta affinché il talento possa mettere radici profonde”.

Bonus quadruplicati e nuove platee

Uno dei punti cardine delle modifiche riguarda l’aumento significativo dei contributi. “Dal punto di vista finanziario, questo intervento segna un incremento radicale: il contributo annuo base per le giovani professionalità, ovvero fino a 35 anni di età, che spostano la residenza in regione sale da 500 a 4mila euro annui – ha spiegato Rosolen -. In un mondo che cerca competenze la Regione sceglie di agire non solo sulle linee contributive, ma sulla capacità di garantire stabilità e benessere alle persone attraverso un investimento sull’immateriale”.

Mobilità interna e qualità della vita

Una novità significativa riguarda anche i professionisti già residenti in Friuli Venezia Giulia: “Il contributo viene ora esteso anche ai professionisti già residenti in Friuli Venezia Giulia che abbiano spostato la propria residenza di almeno 50 chilometri all’interno del territorio regionale per avvicinarsi alla sede di lavoro – ha rimarcato l’assessore –. Vogliamo aiutare i giovani in attività ad ancorarsi al territorio, favorendo un sistema sociale dove la qualità della vita incide positivamente sulla capacità di acquisto”.

Nuovi beneficiari e incentivi familiari

Il provvedimento amplia inoltre la platea dei beneficiari: “Oltre alle lauree magistrali Stem, master e dottorati, il contributo sarà riconosciuto anche ai diplomati degli Istituti tecnici superiori (Its Academy) e a chi ha conseguito il certificato di specializzazione tecnico superiore di quarto livello (Ifts) – ha spiegato Rosolen –. In questo modo viene riconosciuta la forza delle filiere tecnologiche e la necessità di creare una ‘terza via’ che connette istruzione e imprese”.

Sul fronte del welfare, il contributo annuo aggiuntivo viene elevato a 2mila euro, con un incremento di mille euro per ogni figlio minore presente nel nucleo familiare, limitatamente alla prima annualità. L’assessore ha inoltre precisato che i nuovi importi, 4mila e 2mila euro, “troveranno applicazione anche per le annualità non ancora liquidate alla data di adeguamento del regolamento, includendo così le domande presentate anteriormente ma non ancora giunte alla fase di pagamento”.