Si chiamava Meris Corazza, imprenditore agricolo di 55 anni di Brugnera, l’uomo morto nel pomeriggio di venerdì 13 marzo dopo un grave incidente avvenuto nel cortile della sua abitazione. Il 55enne è rimasto schiacciato da un pesante rullo agricolo utilizzato per triturare erba e arbusti mentre stava effettuando alcuni lavori di manutenzione al trattore. L’incidente si è verificato nel cortile dell’abitazione dell’uomo, in via San Michele, nella frazione di San Cassiano.
L’allarme dato dai familiari
Al momento dell’incidente Corazza si trovava da solo nell’area esterna del capannone agricolo. Il figlio Alex, che condivideva con lui la passione per la viticoltura, si era allontanato poco prima.
A rendersi conto di quanto accaduto è stata la moglie, che si trovava in casa insieme alla sorella. Dopo alcuni minuti la donna è uscita nel cortile e ha trovato il marito bloccato sotto il pesante macchinario. È stata lei a lanciare l’allarme chiamando il Numero unico di emergenza 112, mentre i familiari presenti tentavano di liberarlo.
I tentativi di soccorso
La centrale operativa Sores di Palmanova ha inviato immediatamente sul posto un’ambulanza e ha attivato anche l’elicottero sanitario decollato dalla base di Campoformido.
Quando i sanitari sono arrivati, l’uomo era già stato liberato dal rullo grazie all’intervento dei familiari. Le sue condizioni, però, erano gravissime: il violento schiacciamento al torace aveva provocato un arresto cardiaco. Il personale dell’ambulanza ha avviato subito le manovre di rianimazione, proseguite anche durante il trasporto d’urgenza verso l’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Nonostante tutti i tentativi dei medici, le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi e il 55enne è morto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.
Indagini sulla dinamica
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Sacile, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il macchinario agricolo coinvolto nell’incidente è stato posto sotto sequestro e rimane ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti tecnici necessari a chiarire le cause della tragedia.
