Un ultimo gesto di difesa, istintivo e disperato, prima di soccombere alla violenza. È questo il dettaglio che emerge sul delitto avvenuto nella villetta di via Casette, dove Luigia Rossi, 77 anni, è stata uccisa dal marito Luigi Codotto, di 80. La donna avrebbe tentato di proteggersi dai colpi inferti con un’ascia, perdendo parte di un dito della mano nel tentativo di fermare l’arma. Un particolare che contribuisce a rendere ancora più drammatica la ricostruzione di una tragedia domestica che ha sconvolto l’intera comunità di Latisana.
I corpi dei due coniugi sono stati ritrovati la mattina del 22 gennaio all’interno della loro abitazione. Le autopsie, rappresentano un passaggio chiave per chiarire le molte ombre che ancora avvolgono la vicenda. Accanto agli accertamenti medico-legali, sono stati disposti anche esami tossicologici, dai quali si attendono risposte decisive.
Secondo quanto emerso finora, Luigia Rossi sarebbe stata sorpresa nel sonno, colpita ripetutamente alla testa mentre si trovava a letto. L’arma principale dell’aggressione sarebbe stata un’ascia, ma gli inquirenti non escludono l’uso di un martello, rinvenuto in casa e sporco di sangue. Una violenza improvvisa e brutale, che però non ha impedito alla donna di tentare una reazione, come dimostrano le ferite riportate alla mano.
Se la dinamica dell’omicidio appare ormai delineata, restano invece da chiarire le ultime ore di vita di Luigi Codotto. Il suo corpo è stato trovato nel soggiorno, con un coltello da cucina accanto. Un dettaglio che inizialmente aveva fatto ipotizzare un suicidio, ipotesi poi ridimensionata dall’assenza di ferite compatibili con un’arma da taglio.
L’attenzione degli investigatori si è quindi spostata su altre possibili cause del decesso. L’ipotesi più accreditata è quella di un arresto cardiocircolatorio, forse provocato dall’assunzione di qualche sostanza e aggravato da una condizione di parziale ipotermia. All’interno dell’abitazione, infatti, la temperatura era molto bassa: il riscaldamento risultava spento e una porta sul retro era rimasta aperta. Circostanze che hanno reso difficile, nei primi rilievi, stabilire con precisione l’orario della morte dell’uomo.
Concluse le indagini medico-legali, la Procura dovrebbe concedere nelle prossime ore il nulla osta per i funerali.




