Prima tenta di rubare uno scooter, poi una bici: arrestato a Udine

Prima il tentativo di furto di uno scooter elettrico, poi la fuga a piedi e il nuovo colpo, questa volta con una bicicletta di valore. È quanto accaduto nella notte nella zona di Gervasutta, a Udine, dove i carabinieri hanno arrestato un giovane di 18 anni, straniero e senza fissa dimora, accusato di tentato furto in abitazione e ricettazione.

L’intervento in via Marsala

L’episodio è avvenuto intorno all’una di notte in via Marsala. Una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Udine è intervenuta dopo la segnalazione di un uomo che si era introdotto nel cortile di un’abitazione e stava cercando di portare via uno scooter elettrico.

Il giovane, accortosi di essere stato scoperto da alcuni residenti, si è allontanato a piedi prima dell’arrivo dei militari. I carabinieri hanno quindi avviato subito le ricerche nella zona, riuscendo a individuarlo pochi minuti dopo mentre usciva dal cortile di un’altra abitazione in sella a una bicicletta di valore.

Il riconoscimento e l’arresto

Il 18enne è stato immediatamente bloccato dai militari. Poco dopo è stato anche riconosciuto dal proprietario dello scooter elettrico, che lo ha indicato come la persona che aveva tentato di rubare il mezzo poco prima.

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri di Udine, in attesa del rito direttissimo.

L’attività rientra nei controlli rafforzati disposti dal Comando provinciale dei carabinieri nella zona di Gervasutta, dopo le richieste dei residenti di una maggiore presenza delle forze dell’ordine. I servizi sono stati intensificati con diverse pattuglie, anche in abiti civili, distribuite durante l’intero arco della giornata.

Si cerca il proprietario della bicicletta

Sono ancora in corso gli accertamenti per risalire al proprietario della bicicletta recuperata. Chi dovesse riconoscerla è invitato a presentarsi al Comando Stazione dei carabinieri di Udine, in viale Trieste 28.

Come previsto dalla legge, il procedimento penale non è ancora concluso e la responsabilità del giovane dovrà essere accertata con sentenza definitiva.