Scatta l’allarme antincendio all’ospedale di Pordenone, evacuato un reparto

Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, 22 febbraio 2026, all’ospedale cittadino di Ospedale di Pordenone, dove poco prima delle 18.30 è scattato l’allarme antincendio al quarto piano della struttura per la segnalazione di presenza di fumo.

Scatta il piano di emergenza

Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Pordenone, giunti sul posto con una squadra operativa, l’autobotte, l’autoscala e il funzionario di guardia della sede centrale. In supporto sono intervenute anche le squadre dei distaccamenti di Sacile e Maniago.

All’arrivo dei soccorritori, il personale sanitario aveva già attivato le procedure previste dal piano di emergenza interno, avviando l’evacuazione del reparto interessato. Una parte dei Vigili del Fuoco ha collaborato al completamento delle operazioni di sgombero in sicurezza di pazienti e operatori, mentre un’altra squadra ha effettuato un’accurata ispezione dei locali per individuare eventuali focolai o situazioni di pericolo.

Nessuna traccia di incendio

Al termine dei controlli, non è stata riscontrata alcuna anomalia né evidenza di principio d’incendio. L’allarme si è dunque rivelato infondato, ma ha comunque richiesto un dispiegamento completo di uomini e mezzi per garantire la massima sicurezza in un contesto particolarmente sensibile come quello ospedaliero.
Successivamente, i Vigili del Fuoco, in collaborazione con i tecnici della struttura, hanno provveduto alla verifica e al ripristino dell’impianto antincendio, assicurandosi del corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza.

Sebbene si sia trattato di un falso allarme, l’episodio ha messo in evidenza l’efficacia del piano di emergenza dell’ospedale e la prontezza del personale, che ha gestito la situazione con tempestività e professionalità. Sul posto è giunto rapidamente anche il personale della Direzione sanitaria del nosocomio per seguire da vicino le operazioni.
Dopo le verifiche e il rientro dell’allarme, l’attività sanitaria è progressivamente tornata alla normalità, senza conseguenze per pazienti e operatori.