Supermarket della droga in condominio: 10 arresti. Fruttava 70mila euro al mese

Smantellata una banda dedita allo spaccio di droga a Trieste.

La Polizia di Stato di Trieste ha smantellato un’imponente rete di spaccio che garantiva entrate vertiginose, stimate tra i 60 e i 70mila euro al mese. L’operazione della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura giuliana, ha portato all’esecuzione di dieci misure cautelari nei confronti di cittadini di origine afghana e pakistana, ritenuti responsabili di un massiccio traffico di cocaina e hashish nel cuore della città.

L’indagine è partita nel settembre 2025 concentrandosi su un immobile di via Canova, trasformato in una vera e propria centrale della droga operativa a ogni ora del giorno e della notte. Le telecamere e gli appostamenti degli agenti hanno documentato oltre 6.000 cessioni di stupefacenti in favore di centinaia di clienti, che si presentavano alla porta dell’appartamento al terzo piano ricevendo le dosi in pochi minuti. Per facilitare questo incessante viavai, il portone dello stabile era stato deliberatamente danneggiato, permettendo un accesso libero e continuo agli acquirenti.

Il giro d’affari era talmente radicato da coinvolgere anche altri condomini dello stabile, che collaboravano con la banda detenendo la sostanza o spacciando per conto dell’organizzazione. Durante il blitz, che ha visto l’impiego di oltre 70 uomini e unità cinofile, la Polizia ha sequestrato sette chili di droga, una pistola giocattolo e oltre 20.000 euro in contanti, provento immediato dell’attività illecita. Oltre ai dieci arresti principali, l’inchiesta conta in totale 19 indagati e altre sette persone fermate in flagranza di reato durante i mesi di indagine.