È stato trovato senza vita nel pomeriggio, intorno alle 16, l’escursionista di Berlino disperso da domenica durante un’uscita in montagna nella zona di Barcis. Il corpo dell’uomo è stato individuato da una squadra di soccorritori della Guardia di Finanza sotto un salto, in un tratto particolarmente impervio dove la traccia di sentiero che avrebbe seguito si interrompe a causa di una frana.
Secondo una prima ricostruzione, l’escursionista potrebbe aver cercato un passaggio lungo il tratto franato, perdendo poi l’equilibrio e scivolando per diverse decine di metri. Una caduta che, purtroppo, non gli ha lasciato scampo.
Il sentiero interrotto dalla frana
L’area del ritrovamento si trova lungo quella che in passato era la traccia nera del sentiero che collegava il rifugio Val di Zea al percorso che scende dal Bivacco Pasteur e prosegue verso Prescudin. Si tratta di un itinerario che, proprio a causa della frana, risulta oggi considerato chiuso e non più riportato nelle mappe aggiornate.
L’ipotesi della caduta
L’ipotesi più probabile è che l’uomo, arrivato davanti al punto interrotto dalla frana, abbia tentato di individuare un passaggio alternativo. Il terreno, però, è risultato estremamente difficile e pericoloso. L’escursionista sarebbe quindi scivolato, precipitando per decine di metri in una zona molto impervia.
Le ricerche erano scattate dopo l’allarme per il mancato rientro dell’uomo, che si trovava in escursione insieme a una donna. Quest’ultima, domenica, aveva preferito rinunciare e rientrare a valle, mentre lui avrebbe proseguito lungo il percorso.
Il difficile recupero della salma
Le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse. Sul posto è intervenuto l’elicottero dei Vigili del Fuoco proveniente da Venezia, al quale si è aggiunto anche quello dell’elisoccorso regionale.
A causa della conformazione del terreno, la manovra non è stata semplice. Alla fine, tre soccorritori sono stati verricellati nell’area del ritrovamento e sono riusciti a recuperare la salma, poi trasportata al campo base. Qui il corpo è stato riconosciuto dalla donna che si trovava con lui durante l’escursione fino a domenica.
