Da portalettere a direttore: Luca Bregant nell’ufficio postale più piccolo del Goriziano

Nel comune di Dolegna del Collio, il più piccolo della provincia di Gorizia con i suoi 285 abitanti, l’ufficio postale è molto più di uno sportello. È un punto di riferimento quotidiano, un luogo di incontro e un presidio di prossimità per una comunità raccolta tra il torrente Judrio e il confine con la Slovenia. A guidarlo oggi è Luca Bregant, 32 anni, protagonista di un percorso professionale che lo ha portato dal recapito alla direzione dell’ufficio.

Prima di diventare direttore, Bregant ha lavorato a lungo come portalettere proprio nella stessa zona. Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino il territorio, le case spesso isolate, le abitudini dei residenti e le esigenze di una realtà piccola, ma fortemente legata alle proprie relazioni quotidiane.

Un ritorno tra volti conosciuti

Per Luca Bregant assumere la guida dell’ufficio postale di Dolegna del Collio ha significato, in un certo senso, tornare in un luogo familiare. “Per me è stato come tornare a casa: conoscevo praticamente tutti, perché per anni ho consegnato loro la posta“, racconta.

Ogni consegna, spiega, era anche un momento di incontro e confronto. Percorrendo le strade del paese e raggiungendo abitazioni spesso distanti tra loro, Bregant ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia con i cittadini, diventando un volto riconoscibile e familiare.

Il passaggio dal recapito alla direzione dell’ufficio rappresenta così l’evoluzione naturale di un percorso fondato sulla conoscenza diretta del territorio e sull’attenzione alle persone. “In una realtà così piccola il rapporto umano è importante quanto il servizio offerto”, sottolinea. “Molti utenti li ho conosciuti durante gli anni trascorsi come portalettere e oggi continuo ad assisterli dall’altra parte del bancone, cercando di offrire consigli utili e di facilitare ogni operazione”.

L’ufficio postale come presidio di comunità

A Dolegna del Collio l’ufficio postale conserva un ruolo centrale, soprattutto per la popolazione anziana, particolarmente legata alla presenza del servizio sul territorio. Non si tratta solo di svolgere operazioni, ma anche di trovare un luogo in cui essere ascoltati e accompagnati.

Bregant racconta come anche l’ex direttrice, oggi in pensione, passi ancora a trovarlo. Un segno del legame che l’ufficio mantiene con la storia del paese e con chi, nel tempo, ne ha fatto parte. “Questi luoghi hanno conservato un’autenticità preziosa“, osserva Luca. “Il tempo qui sembra scorrere con maggiore armonia e segue ancora i ritmi dell’agricoltura. L’aria è pulita e il rapporto con la natura e con le persone si esprime attraverso gesti semplici e forme spontanee di solidarietà”.

In questo contesto, anche l’attesa allo sportello può trasformarsi in un’occasione per scambiare qualche parola. L’ufficio postale diventa così un punto di dialogo, oltre che un luogo di servizio.

La passione per la musica e il violoncello

Accanto al lavoro in Poste Italiane, Luca Bregant coltiva da sempre una grande passione per la musica. Diplomato in violoncello al Conservatorio Tartini di Trieste, continua a suonare e a collaborare con diverse orchestre, esibendosi regolarmente in concerto.

“Il lavoro in Poste Italiane mi permette di conciliare l’attività professionale con quella musicale“, racconta. Dal 2015 insegna anche violoncello in una scuola di musica, dove segue 24 allievi. Uno strumento, spiega, che ha imparato ad amare ascoltando i capolavori di J.S. Bach.

Il progetto Polis e i nuovi servizi

L’ufficio postale diretto da Luca Bregant è stato recentemente rimodernato nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa di Poste Italiane pensata per rendere più semplice l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti.

L’intervento ha riguardato sia gli spazi destinati alla clientela sia la riqualificazione degli ambienti, con soluzioni a basso impatto ambientale e un nuovo sistema di illuminazione a ridotto consumo energetico.

Grazie a Polis, i cittadini possono oggi richiedere certificati anagrafici e accedere a diversi servizi Inps, tra cui il cedolino della pensione, la Certificazione Unica e il modello OBIS M. È inoltre possibile richiedere o rinnovare il passaporto direttamente in ufficio, evitando di recarsi in questura e con la possibilità di riceverlo a domicilio.