Autostrade Alto Adriatico, utile oltre i 38 milioni e pedaggi invariati fino al 2029

L'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli con il cda di Autostrade Alto Adriatico

Il 2025 si chiude con risultati di bilancio molto positivi per Autostrade Alto Adriatico, che registra un utile pari a 38,5 milioni di euro, quasi 16 milioni in più rispetto al 2024. La concessionaria autostradale, società in house delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, si conferma una realtà solida e tra le più performanti del settore, con la capacità di reinvestire sul territorio un miliardo di euro di fondi propri nei prossimi cinque anni.

A fronte di investimenti importanti, che non godono di contributi statali, Autostrade Alto Adriatico può contare su un patrimonio netto superiore a 507 milioni di euro e si pone l’obiettivo di mantenere inalterati i pedaggi almeno fino al 2029. La società sottolinea di essere l’unica concessionaria in Italia a non aumentare le tariffe per 11 anni consecutivi, nonostante la forte inflazione registrata dal 2022.

“Una scelta chiara, impegnativa e di forte responsabilità che si associa all’impegno altrettanto importante di completare quanto prima possibile la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste. Sono obiettivi ambiziosi che testimoniano la funzione e la natura pubblica della Società al servizio delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”, ha affermato il presidente Marco Monaco nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta oggi, mercoledì 24 giugno, a Trieste.

Nel corso dell’assemblea Monaco è stato confermato presidente, con l’attribuzione di specifiche deleghe gestionali. Confermati anche gli altri componenti del Cda: Tiziano Bembo, vicepresidente, e i consiglieri Zorro Grattoni, Elena Buson Nicolodi e Valentina Graberi.

A4 Venezia-Trieste sempre più centrale: 54 milioni di transiti nel 2025

I risultati di bilancio sono legati anche all’aumento dei transiti, che nel 2025 hanno superato il massimo storico dei 54 milioni, con 2 milioni in più rispetto al 2024, 4 milioni in più rispetto al 2023 e 18 milioni in più dal 2003.

Il fatturato ha raggiunto i 236 milioni di euro, con una crescita del 3,18% rispetto all’esercizio 2024. In aumento anche i chilometri complessivi percorsi dai veicoli, cresciuti del 3,40% sull’anno precedente: +4,05% per il traffico leggero e +2% per quello pesante.

Il trend positivo si conferma anche nei primi cinque mesi del 2026, con un incremento del 2,24% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante la difficile situazione geopolitica. Secondo la società, l’avanzamento della terza corsia ha reso sempre più attrattiva l’autostrada A4, trasformandola da arteria periferica a infrastruttura centrale nei traffici europei.

Migliorano anche i dati sulla sicurezza stradale: gli incidenti totali sono passati da 655 nel 2024 a 566 nel 2025, con un calo del 13,5%. Gli incidenti con danni alle persone sono scesi da 173 a 152, mentre quelli mortali sono passati da 13 a 5, con una riduzione del 61,5%.

Un miliardo di investimenti nei prossimi cinque anni

Nella sua veste di società in house delle due Regioni, Autostrade Alto Adriatico reinveste gli utili. Nei prossimi cinque anni è pronta a stanziare e realizzare opere per un miliardo di euro, destinate a cambiare il volto della logistica e del sistema dei trasporti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

Tra gli interventi principali ci sono i lavori per la costruzione della terza corsia della A4 tra San Donà di Piave e Portogruaro, comprensivi del nuovo casello di San Stino di Livenza, con un quadro economico da 870 milioni di euro. Il cantiere dovrebbe partire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con conclusione prevista nel 2031.

Sono previsti anche l’abbattimento e la ricostruzione dei cavalcavia nella stessa tratta autostradale, l’ampliamento dei caselli di Redipuglia e Portogruaro, la realizzazione di due nuove aree di sosta da 161 stalli a Fratta Nord e Fratta Sud per mezzi pesanti, di prossima inaugurazione.

A questi investimenti si sommano i costi della manutenzione della rete autostradale, che nel 2025 hanno superato i 22 milioni di euro. Tra i risultati già raggiunti tra il 2025 e l’inizio del 2026 figurano l’ampliamento del casello di San Donà di Piave, la riqualificazione della caserma della Polizia stradale di San Donà e la realizzazione delle barriere spartitraffico centrali nel tratto della A4 tra Redipuglia e Lisert.

Pedaggi inalterati almeno fino al 2029

Nonostante il peso degli investimenti, Autostrade Alto Adriatico conferma la scelta di mantenere i pedaggi inalterati, in continuità con quanto disposto dal 2018 dalla precedente concessionaria. Le tariffe risultano oggi pari a 7,8 centesimi al chilometro per i veicoli leggeri, inferiori rispetto ad altre concessionarie che hanno recentemente realizzato nuove infrastrutture paragonabili alla terza corsia della A4.

A fine 2025 Autostrade Alto Adriatico è stata l’unica concessionaria a ribadire al Mit l’intenzione di non richiedere alcun incremento tariffario dei pedaggi per il 2026 sulla propria rete di competenza, anche per far fronte all’attuale congiuntura economica.

Il nuovo piano economico finanziario, inviato all’Ente concedente il 17 dicembre 2025, prevede invarianza tariffaria almeno fino al 2029 per tutto il quinquennio 2025-2029. Dal 2030 al 2053 è previsto un possibile incremento tariffario ridotto al minimo, pari allo 0,069% annuo.

L’approvazione del nuovo piano economico finanziario, del valore di un miliardo e 888 milioni di euro, è considerata fondamentale per il completamento della terza corsia della A4 e per l’avvio immediato dei lavori nel tratto San Donà-Portogruaro. Il piano è raddoppiato rispetto al precedente, riferito al periodo regolatorio 2020-2024, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime, quantificato in 603 milioni di euro.

Nell’aggiornamento sono stati inseriti anche investimenti di manutenzione straordinaria per circa 396 milioni di euro, destinati alla ricostruzione delle opere d’arte più datate, tra cui 35 cavalcavia e ponti non compresi nella costruzione della terza corsia della A4.

L’aggiornamento del piano economico finanziario è ora in attesa dell’ok definitivo del Cipess, che dovrebbe arrivare entro la prima metà di luglio. La società sottolinea il supporto ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che hanno già riconosciuto come giustificato e legittimo l’incremento del valore del piano degli investimenti.

Una svolta decisiva per garantire la sostenibilità economica e finanziaria del programma di sviluppo è stata l’operazione straordinaria di aumento del capitale sociale, concretizzata a febbraio 2025 con l’apporto della Regione Friuli Venezia Giulia per 95 milioni di euro. Il rafforzamento patrimoniale ha consentito anche la cancellazione integrale, nel luglio 2025, delle linee di credito sottoscritte nel marzo 2023 con Bei e Cdp per complessivi 750 milioni di euro.

Un’autostrada sempre più al centro della logistica

L’azione di Autostrade Alto Adriatico non si limita alla gestione della concessione, ma si estende a un più ampio impegno di supporto allo sviluppo del territorio e alla cooperazione istituzionale.

Nel 2025 la società ha promosso una rete di collaborazioni con soggetti strategici del territorio, tra cui Aeroporto Friuli Venezia Giulia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Fvg Strade. Ha inoltre partecipato alle attività di sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile regionale ed è pronta ad allargare i propri orizzonti ad altri partner della logistica.

Queste sinergie, spiega la società, rafforzano il ruolo della concessionaria come attore infrastrutturale integrato, capace di contribuire non solo alla mobilità, ma anche alla competitività, alla sostenibilità e alla coesione del territorio.

I commenti

Autostrade Alto Adriatico si conferma un’eccellenza strategica per la nostra Regione. Lo attestano i risultati di bilancio che certificano la solidità finanziaria e le potenzialità della società in house al servizio del territorio”, ha dichiarato Barbara Zilli, assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia.

“Guardiamo al futuro con un piano imponente da un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, risorse concrete che permetteranno di accelerare i cantieri della terza corsia e di ammodernare radicalmente l’intera infrastruttura regionale. Nonostante i rilevanti investimenti messi in campo, i pedaggi rimarranno inalterati almeno fino al 2029: si tratta di una scelta di forte responsabilità, pensata per dare un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese in questa congiuntura economica”.

Zilli ha quindi espresso “un sincero plauso all’operato del presidente Monaco, dell’intero Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale, del direttore generale e di tutte le maestranze, il cui impegno ha consentito ad Autostrade Alto Adriatico di conseguire risultati di assoluto rilievo e di fornire un servizio sempre migliore ai cittadini”.

Ringrazio il presidente del Friuli Venezia Giulia, Fedriga, e del Veneto, Stefani, a nome di tutto il Consiglio di amministrazione, per la fiducia e la stima”, ha affermato il presidente Marco Monaco, sottolineando che i risultati ottenuti ripagano “il grande impegno della Società, della dirigenza e di tutto il personale tecnico e amministrativo”.

“Autostrade Alto Adriatico si conferma una concessionaria fondata su una precisa valutazione di responsabilità economica e sociale in una fase storica segnata da persistenti tensioni geopolitiche, pronta a sostenere il potere di acquisto delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”, ha aggiunto Monaco.

Il presidente ha quindi rimarcato il ruolo strategico dell’infrastruttura “non soltanto per il Friuli Venezia Giulia e per il Veneto, ma per l’intero corridoio nazionale ed europeo di riferimento”, un ruolo confermato anche dal continuo incremento dei dati relativi al traffico, che nel 2025 ha raggiunto e superato i 54 milioni di transiti, il risultato più alto mai registrato.