FRIE: crescono le erogazioni alle imprese. Il 2026 tra nuove linee e progetti strategici

Crescita nel 2025 per il Fondo di Rotazione: più risorse alle imprese e nuove iniziative in arrivo nel 2026 tra buyout e investimenti strategici.

Un anno importante quello appena trascorso per il Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche (FRIE): “Nel 2025 il credito alle imprese è diminuito, mentre le erogazioni dei Fondi di rotazione FRIE sono in costante crescita. L’anno, sulla scia di quanto avvenuto nel 2024, è stato caratterizzato da un aumento delle concessioni sia in termini di importi sia di numero”, spiega Michele Zanolla, presidente del Comitato di Gestione del FRIE. “Tra finanziamenti a tasso agevolato concessi a valere sui Fondi di rotazione FRIE amministrati dal Comitato di gestione — sia della tipologia tradizionale a tasso variabile, sia delle nuove linee Investimento e sviluppo, Liquidità e Capitalizzazione a tasso fisso — e contributi per l’accesso al credito ordinario della Sabatini FVG, abbiamo deliberato 370 milioni di euro: quasi 100 milioni in più rispetto al 2024 e un record nei 70 anni di storia del FRIE. In particolare, la consistenza complessiva dei fondi di rotazione ammonta oggi a 1,45 miliardi di euro”.

Il 2026 si prospetta come un anno di novità e progetti: “La principale innovazione riguarda i finanziamenti Buyout. Il management buyout coinvolge manager e dipendenti interessati ad acquisire l’azienda dai proprietari, soprattutto nei casi in cui manca il passaggio generazionale”, continua Zanolla. “Anche nel 2026 la giunta regionale, sotto la guida del presidente Massimiliano Fedriga, punta ad attrarre investitori e a migliorare la ricettività della Regione, con incentivi per strutture di qualità e investimenti pubblici su progetti strategici. Nei prossimi mesi la Regione promuoverà la costituzione di un fondo immobiliare, con il coinvolgimento del FRIE nella relativa operazione finanziaria, finalizzata alla realizzazione di progetti di valorizzazione del patrimonio turistico-alberghiero e al rafforzamento della competitività dei gestori, attraverso una Società di Gestione del Risparmio (SGR) che sarà individuata tramite procedura ad evidenza pubblica”.

“Ci attende un anno molto impegnativo, ma il FRIE, grazie al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e alle convenzioni con le banche presenti sul territorio, continuerà a essere al fianco delle imprese, sostenendole negli investimenti nella nostra Regione”, conclude il presidente.