Mercato azionario: è rischio recessione, quali titoli monitorare nei prossimi mesi?

Il mercato azionario è stato nuovamente protagonista di una serie di sedute negative. L’inflazione ormai da diversi mesi corre a ritmi esasperati e condiziona pesantemente gli investimenti e le scelte di spesa di tutti i giorni, ma in queste settimane anche le mosse che le banche centrali probabilmente metteranno in atto per arginarla stanno creando ulteriori tensioni ed incertezze. Per allentare la fiammata dei prezzi, le banche centrali nel prossimo futuro potrebbero alzare di ulteriori due punti percentuali i tassi di interesse, dopo gli aumenti già registrati.

Sarebbe una mossa obbligata, dice qualcuno, ma degli interventi così pesanti non solo porterebbero maggior caos sui mercati finanziari, ma rallenterebbero la crescita del PIL globale. SI torna quindi a parlare del rischio recessione: l’Italia sembra uno dei Paesi messi peggio a causa dello shock energetico, ma le cose non vanno molto meglio nel resto del Vecchio Continente (soprattutto in Germania, dove in autunno l’inflazione potrebbe raggiungere la soglia del 10%) e negli Stati Uniti, a cui potrebbe non bastare l’indipendenza energetica. In uno scenario simile diventa difficile capire su quali titoli investire nei prossimi mesi.

Cosa fare quando il rischio recessione incombe sul mercato azionario

Per muoversi sul mercato azionario in questo periodo è innanzitutto importante capire quali siano i settori a cui prestare attenzione. A tal proposito è possibile consultare la guida ai migliori titoli da acquistare in fasi di recessione messa a punto dagli esperti di Investimentifinanziari.net, sito web specializzato nell’ambito della formazione finanziaria che offre risorse e strumenti utili a capire il funzionamento dei mercati.

In un momento complesso come quello di questi mesi bisogna capire che l’obiettivo non può essere quello di guadagnare durante il periodo di crisi, ma è quello di ottenere un profitto dopo questa fase. Lungimiranza e sangue freddo sono le parole d’ordine.

Dal punto di vista tecnico, il termine recessione viene utilizzato per indicare quei periodi in cui il prodotto interno lordo è in calo per due trimestri di fila. Una situazione del genere non è ancora stata raggiunta, però i mercati sono in qualche modo capaci di anticipare gli eventi, reagendo prima che questi si verifichino: già oggi, quindi, sul mercato azionario è possibile vedere gli effetti di una recessione che tecnicamente non è ancora arrivata. E qui l’investitore deve essere bravo a capire quali sono i titoli che possono rappresentare le opportunità più interessanti all’interno di una strategia di medio-lungo periodo.

I titoli da tenere d’occhio

Come accennato in precedenza, quando si presenta (o sta per presentarsi) una recessione sarebbe opportuno puntare sui titoli delle società che possono ottenere benefici dai periodi di crisi oppure sui titoli delle compagnie che potranno ottenere il meglio dal prossimo periodo di espansione e che oggi si possono acquistare a prezzi scontati. La maggior parte degli investitori, soprattutto tra i meno esperti, si spaventa e tende a liquidare le sue posizioni quando inizia a tirare una brutta aria, ma dando uno sguardo al passato è possibile scoprire che molti di quelli che oggi vengono visti come dei guru della finanza sono riusciti a creare il loro patrimonio proprio sfruttando al meglio i periodi di crisi.

Quindi, come spiegano gli esperti del sito investimentifinanziari.net, non bisogna smettere di investire, ma semplicemente bisogna capire come selezionare le azioni su cui impiegare il proprio capitale. Le tipologie di titoli da monitorare sono gli anti-ciclici, ovvero quelli che ottengono le migliori performance nei periodi di crisi, i resilienti, ovvero quelli che operano in particolari settori (servizi pubblici, generi alimentari, farmaci) caratterizzati da una domanda stabile, e le occasioni, che attualmente hanno un prezzo scontato ma che potranno crescere notevolmente alla fine del periodo di recessione.