Tradizione, cultura del cibo e comunità: Fagagna pronta per la Fieste dal purcitâr

Il profumo della memoria, quello che sa di fumo lento, di mani esperte e di cucine che diventano luoghi di racconto, torna a diffondersi sulle colline friulane. Domenica 18 gennaio l’Ecomuseo Il Cavalîr rinnova uno degli appuntamenti più attesi e identitari del suo calendario: Sant Antoni, Fieste dal purcitâr, ospitata al Museo della vita contadina Cjase Cocèl di Fagagna.

Cuore della giornata sarà il convegno dal titolo “Un viaggio tra sapori antichi e modernità: il lardo”, in programma alle 10 nella sala Asquini. Un momento di riflessione e approfondimento che unisce ricerca, esperienza artigiana e cultura popolare, dando avvio una festa che affonda le radici nella vita quotidiana di un tempo, quando il maiale rappresentava una risorsa preziosa e condivisa per l’intera comunità.

Ad aprire i lavori saranno i saluti della presidente dell’Ecomuseo Anna Maria Baldo e del sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio. Seguirà la presentazione del volume di “Il purcit dal cjôt al camarin”, di Carlo Zanini, edito da Corvino Edizioni, in friulano e in italiano. Un libro che è insieme racconto, archivio di saperi e viaggio tra usanze, modi di dire, rituali domestici e preparazioni tradizionali legate alla norcineria. L’autore dialogherà con Cristina Leita. Al confronto parteciperanno anche Lucilla Iacumin dell’Università di Udine, il maestro norcino Mario Lizzi e Matteo Guidolin, presidente dell’Ingorda Confraternita del Musetto di Riese Pio X. A moderare l’incontro sarà Gianluigi D’Orlandi, nella sua veste di agronomo, in un dialogo che metterà in relazione tradizione alimentare e sguardo contemporaneo.

Nel corso della mattinata è prevista anche la consegna dei diplomi del corso pratico Tecniche di norcineria e la premiazione di Dania Di Gianantonio, vincitrice del concorso Miglior salame italiano 2025. A seguire, una degustazione di lardo di Fagagna accompagnato dal Prosecco Colutta, per riportare il sapere alla sua naturale destinazione: la convivialità.

La giornata si concluderà alle 14.30 con la benedizione degli animali presso l’edicola votiva di Sant Antonio in via Riolo, gesto simbolico e partecipato che rinnova il legame profondo tra uomo, animali e territorio. Sant Antoni, Fieste dal purcitâr si conferma così racconto collettivo che ogni anno si riscrive, tenendo insieme memoria e presente, cultura del cibo e comunità.