Un momento di confronto per capire, ascoltare e sostenere chi vive o affronta da vicino i disturbi del comportamento alimentare. È questo l’obiettivo della conferenza “A braccia aperte. Educare alla comprensione del linguaggio profondo dei disturbi del comportamento alimentare”, che vedrà come relatrice la psicologa Giada Bastianello, specializzata in DCA.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione ADAO ed è il primo appuntamento della rassegna “Marzo in Rosa”, il calendario di eventi promosso dal Comune di Fiume Veneto dedicato al ruolo delle donne nella società, alla salute e alla consapevolezza.
Un momento di riflessione per la comunità
“Con la rassegna ‘Marzo in Rosa’ – sottolinea il vicesindaco Donatella Azzaretti – l’amministrazione comunale vuole promuovere momenti di riflessione su temi che riguardano la vita delle donne e della comunità. Parlare di disturbi del comportamento alimenta significa affrontare una realtà che coinvolge molte famiglie e che richiede conoscenza, sensibilità e capacità di ascolto“.
L’incontro sarà pensato come un vero e proprio “cerchio di fiducia”, uno spazio di dialogo in cui sospendere il giudizio e favorire una comprensione più profonda di un fenomeno complesso e in crescita, soprattutto tra i giovani.
Oltre il rapporto con il cibo
Durante la serata verrà approfondito come, nei disturbi alimentari, il rapporto con il cibo rappresenti spesso solo la parte più visibile di un disagio più profondo. Dietro comportamenti alimentari alterati possono infatti nascondersi emozioni difficili da gestire, bisogno di controllo e fragilità legate alla costruzione dell’identità.
Particolare attenzione sarà dedicata ai segnali “sentinella” che genitori ed educatori possono imparare a riconoscere, come l’isolamento sociale o i cambiamenti repentini dell’umore. L’incontro affronterà anche il senso di colpa che spesso accompagna le famiglie, evidenziando l’importanza di superarlo per poter costruire percorsi di aiuto efficaci.
Il ruolo della rete di supporto
Nel corso della conferenza verranno inoltre forniti suggerimenti pratici su come affrontare situazioni delicate e su quando attivare una rete di supporto professionale. Fondamentale, in questo percorso, è il lavoro di squadra tra famiglia, scuola e specialisti, chiamati a collaborare per sostenere chi si trova in difficoltà.
La serata si concluderà con uno spazio aperto alle domande del pubblico, offrendo ai partecipanti la possibilità di confrontarsi direttamente con la relatrice e approfondire i temi affrontati.
