L’arte che non danneggia la natura: torna l’AESON Festival nel Parco dell’Isonzo

Dal 22 al 25 luglio 2026 il Parco dell’Isonzo di Fiumicello Villa Vicentina ospiterà la diciottesima edizione dell’AESON Festival, manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento per la land art in Friuli Venezia Giulia. Un evento che mette in dialogo arte contemporanea, ambiente e comunità, trasformando il paesaggio naturale in uno spazio di ricerca, sperimentazione e valorizzazione del territorio.

Le installazioni vengono realizzate dal collettivo AESON, composto da una decina di artisti regionali, che utilizzano esclusivamente materiali naturali per creare opere capaci di integrarsi con l’ambiente circostante senza alterarne l’equilibrio.

Un festival che nasce dal rispetto per l’ambiente

La sostenibilità rappresenta il principio guida dell’intera manifestazione. Ogni intervento artistico viene progettato per inserirsi armoniosamente nel delicato ecosistema della foce dell’Isonzo, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

“Le basi del nostro lavoro sono la sostenibilità e la compatibilità ambientale – spiega Devid Strussiat, membro del collettivo AESON – e siamo orgogliosi che ogni anno ci sia sempre maggiore interesse per questo evento, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, per evitare che un’area così sensibile come la foce dell’Isonzo risenta della pressione antropica“.

Musica, danza e performance dialogano con il paesaggio

L’AESON Festival non si limita alle opere di land art. Il programma propone spettacoli di danza, concerti, performance multimediali e produzioni artistiche che utilizzano il paesaggio e le installazioni come scenografia naturale, dando vita a un’esperienza immersiva in cui linguaggi diversi si incontrano.

“Spettacoli e produzioni di danza, musica e performance multimediali, in cui il paesaggio e le nostre realizzazioni fanno da scenografia, ci aiutano a veicolare il nostro messaggio. Crediamo fortemente nella collaborazione con altri artisti del territorio e che ogni forma di espressione sia una risorsa preziosa per raccontare i luoghi che abitiamo“, aggiunge Strussiat.

La comunità al centro del progetto culturale

Uno degli aspetti distintivi del festival è il coinvolgimento diretto della comunità locale. Il percorso creativo prende forma attraverso l’ascolto del territorio e delle persone che lo vivono, facendo delle opere uno strumento per raccontare storie, identità e memoria dei luoghi.

“Il lavoro non parte dalle opere, ma dalla ricerca insieme alle persone che vivono nel territorio. I nostri interventi dialogano con gli attori del luogo, descrivono storie e racconti e rappresentano un’occasione per parlare di paesaggio. L’opera diventa un tramite per capire come prendersi cura della natura consapevolmente, perché le scelte collettive sono strettamente legate alla consapevolezza ambientale”.

Il sostegno delle istituzioni

L’AESON Festival è curato dall’associazione Ecopark ETS ed è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismoFVG, dell’associazione culturale KUD Morgan, del Ministero della Cultura della Slovenia e di Cassa Rurale FVG, con il patrocinio dei Comuni di Fiumicello Villa Vicentina, San Canzian d’Isonzo e Gradisca d’Isonzo. La manifestazione è inoltre inserita in una rete di partenariati con numerose associazioni regionali impegnate nello sviluppo di nuove produzioni culturali e di eventi nei contesti naturali.