Quando un bambino viene ricoverato al Burlo, la distanza da casa può diventare un peso quasi quanto la malattia: a Trieste tre nuovi alloggi vicini alla struttura cercano di ridurre proprio quella distanza, offrendo alle famiglie un posto dove restare vicine ai propri figli durante le cure.
Tre appartamenti per restare accanto ai propri figli
A Trieste sono state inaugurate le nuove Case ABC, tre appartamenti ristrutturati in via dell’Istria 37 pensati per accogliere gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di chirurgia dell’Irccs Burlo Garofolo. Un progetto che nasce da un’esigenza concreta: garantire un punto d’appoggio a chi arriva da fuori città e deve affrontare periodi di cura spesso lunghi e complessi.
Riccardi: “Il volontariato è un alleato prezioso”
All’inaugurazione è intervenuto l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il valore del terzo settore nel sistema di cura. “Il sistema del volontariato e del terzo settore è un alleato prezioso: non è sufficiente avere un ottimo ospedale e una risposta sanitaria eccellente, che pure ci devono essere, ma attorno a questo servono altri elementi come l’ospitalità, che permettono alle famiglie di scegliere i nostri centri di eccellenza e determinano un’attrattività importante per il territorio”.
Riccardi ha evidenziato come la qualità della sanità non passi solo dalle prestazioni cliniche, ma anche dalla capacità di accogliere le famiglie nei momenti più delicati.
Un modello di accoglienza che si rafforza
Le nuove case dell’associazione ABC Bambini Chirurgici si inseriscono in un progetto più ampio che da anni affianca il Burlo nella gestione dell’accoglienza delle famiglie. “Negli anni il progetto è diventato sempre più centrale – dichiara Giusy Battain, fondatrice e direttrice dell’Associazione – sia per il crescente bisogno delle famiglie sia per l’affermarsi di una visione di cura che va oltre l’ospedale e considera la persona nella sua dimensione familiare, emotiva e quotidiana. I dati ci confermano che stiamo andando nella direzione giusta: il 69% dei genitori accolti dichiara di aver scelto Trieste anche grazie all’insieme dei servizi offerti da ABC, comprese le Case”.
Secondo una ricerca ricerca triennale condotta da ABC con l’Università di Trieste il 97,8% delle famiglie ha vissuto con maggiore serenità il periodo di ricovero grazie alla disponibilità di una Casa ABC, mentre il 100% si è detto pienamente soddisfatto dell’accoglienza ricevuta.
Il Burlo come punto di riferimento sanitario
La città si conferma un polo attrattivo per la chirurgia pediatrica e per le cure specialistiche, con famiglie che arrivano da tutta Italia. Ogni anno sono circa 270 le famiglie che arrivano a Trieste da tutta Italia per affrontare interventi chirurgici e cure altamente specialistiche.
“La capacità di offrire servizi di accoglienza integrati – ha sottolineato Riccardi – è un fattore determinante per le famiglie che devono scegliere dove far curare i propri figli, contrastando efficacemente il fenomeno della migrazione sanitaria”.
Un sostegno che arriva dal territorio
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, fondazioni e realtà del territorio che hanno sostenuto la ristrutturazione e la messa a disposizione degli appartamenti. Tra i contributi anche quello della Fondazione Beneficentia Stiftung, che ha partecipato all’acquisto delle unità abitative.
“ABC è una realtà che Beneficentia Stiftung conosce e sostiene da oltre vent’anni, nel corso dei quali ha ricevuto complessivamente più di 650.000 euro di donazioni attraverso nove interventi realizzati nel tempo – dichiara Dario Nider –. Siamo particolarmente soddisfatti per aver contribuito all’acquisto dei tre nuovi appartamenti destinati all’accoglienza delle famiglie dei bambini sottoposti a interventi chirurgici”.
In questa occasione, il progetto ha visto la nascita di una rete particolarmente significativa di aziende e realtà del territorio che, pur appartenendo a settori diversi e affini, hanno scelto di unire le forze in un’azione condivisa a sostegno di ABC: CiviBank, Rotary Club Trieste Nord e Rotary 2060, Siot Tal, Fondazioni Casali ETS, Fondazione Johnson & Johnson, Barilla Group, Crédit Agricole Italia, Banca Mediolanum, CortinaBanca, Poste Italiane, Eurospital, Solidarietà Trieste ETS, insieme alle donazioni tecniche di Ilcam, Ar-Tre, Midj, Gervasoni e Azzurra Group Srl.
Spazi pensati per la quotidianità
Gli appartamenti, di 72, 72 e 58 metri quadrati, sono stati progettati per offrire non solo un alloggio, ma un ambiente in cui poter mantenere una dimensione quotidiana anche durante il periodo del ricovero.
La ristrutturazione ha trasformato gli appartamenti in ambienti curati nei minimi dettagli, belli, accoglienti e funzionali. Due delle unità saranno modulabili, per adattarsi alla composizione dei nuclei familiari; il deposito garantirà risposte rapide a bisogni pratici (come carrozzine, seggioloni o tessili di ricambio); la gestione unificata renderà più semplice e veloce l’organizzazione dei servizi. Non un semplice tetto sopra la testa, ma uno spazio capace di restituire un po’ di normalità anche nei giorni più difficili.
