Con la cultura “si mangia”, eccome: in Friuli Venezia Giulia vale il 6% del Pil

Qualcuno, in passato, ha detto che “con la cultura non si mangia”, ma i numeri del Friuli Venezia Giulia raccontano un’altra storia: nella nostra regione, il sistema produttivo culturale e creativo è diventato un motore economico capace di generare un valore aggiunto di 2,33 miliardi di euro, incidendo per quasi il 6% sul Pil regionale.

Questa vitalità è sostenuta da 5.246 realtà imprenditoriali, un dato che colloca il territorio al terzo posto in Italia per incidenza di imprese culturali sul tessuto produttivo locale.

Il peso occupazionale e il primato negli investimenti

L’impatto di questa industria del pensiero non si limita al fatturato, ma si traduce in una forza lavoro composta da oltre 32 mila cittadini, ovvero il 5,9% degli occupati regionali.

“La cultura è una guideline strategica per l’azione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, non solo uno strumento straordinario per rendere i luoghi più piacevoli da abitare o visitare – ha detto il vicepresidente della Regione, Mario Anzil -. Siamo al primo posto in Italia per investimento in cultura, e il Friuli Venezia Giulia è tra le prime regioni del Paese ad aver misurato l’impatto economico della cultura. I monitoraggi certificano la ricaduta economica: ogni investimento pubblico in cultura genera un indotto che si moltiplica nel tempo”.

La piattaforma Eureka e il viaggio verso il 2027

Per valorizzare questo ecosistema unico, è pronto a partire l’Eureka Roadshow 2026, un tour in sei tappe che inizierà il 13 maggio da Milano per raccontare l’eccellenza friulana in tutta Italia. L’iniziativa funge da volano per la fiera omonima, in programma a Pordenone il 5 e 6 novembre, un laboratorio di innovazione che mette in rete creatività e imprese tradizionali.

“Eureka è la “sintesi” di questo sistema: capace di mettere in relazione cultura, innovazione e sistema produttivo“, ha precisato Anzil, evidenziando come l’evento sia diventato un riferimento internazionale per i matching B2B e il confronto sulle nuove tecnologie digitali.

Una prospettiva nazionale e internazionale

Il progetto si inserisce in un quadro nazionale dove, nel 2025, l’Italia ha superato le 289 mila imprese culturali, un comparto capace di generare 115 miliardi di euro di valore aggiunto. In questo contesto, il ruolo di Pordenone diventa ancora più strategico in vista della Capitale Italiana della Cultura 2027. La fiera non è quindi solo un momento espositivo, ma una piattaforma pensata per creare relazioni stabili e valore duraturo per il territorio, confermando che la cultura rappresenta oggi uno dei driver di sviluppo più formidabili e concreti per l’intero sistema Paese.