Novità nel trasporto scolastico dei piccoli Comuni del Fvg: la Regione Friuli Venezia Giulia interviene per semplificare la gestione quotidiana dei genitori ampliando la platea di coloro che possono usufruire del servizio di scuolabus nei centri con meno di 3mila abitanti.
Un servizio più inclusivo per i bambini
La riforma, illustrata dall’assessore regionale Cristina Amirante in IV Commissione, modernizza il servizio includendo una fascia d’età finora scoperta, rispondendo a una necessità logistica pressante per chi risiede nelle aree decentrate. “Abbiamo ampliato la platea dei beneficiari degli scuolabus – ha spiegato l’assessore – includendo anche i bambini della scuola dell’infanzia, finora esclusi, rispondendo così a un’esigenza reale delle famiglie e delle amministrazioni locali”.
Questa scelta nasce dalla volontà di offrire mezzi e assistenza su misura per i più piccoli, separando i loro flussi da quelli degli studenti più grandi che utilizzano il trasporto pubblico locale. “Gli scuolabus comunali sono pensati per i più piccoli, che necessitano di accompagnamento e mezzi adeguati, mentre il sistema del Tpl Fvg è strutturato per rispondere alle esigenze e agli orari degli studenti delle superiori“. In questo modo, nei piccoli centri, il sistema diventa finalmente coerente con i bisogni delle famiglie.
Semplificazioni urbanistiche e meno burocrazia per i Comuni
Oltre al fronte trasporti, il provvedimento introduce misure per snellire il lavoro degli enti locali, riducendo i carichi burocratici che spesso rallentano la gestione del territorio. Queste modifiche mirano a rendere l’azione amministrativa più rapida e certa.
“Abbiamo eliminato l’obbligo della relazione asseverata nei casi in cui le varianti urbanistiche non riguardino beni sottoposti al Piano paesaggistico regionale”, ha precisato Amirante. Inoltre, per le varianti che interessano beni tutelati, è stato fissato un termine perentorio di 60 giorni per l’espressione del parere: superata questa scadenza, scatterà il principio del silenzio assenso, garantendo ai Comuni tempi certi per la pianificazione e gli investimenti.
