Passaporti alle Poste, boom in Friuli Venezia Giulia: 1.200 richieste in cinque mesi

Il servizio per la richiesta dei passaporti alle Poste in Friuli Venezia Giulia.

Sono quasi 1.200 i passaporti richiesti in cinque mesi negli uffici delle poste del Friuli Venezia Giulia. Un dato che conferma la crescita del servizio di richiesta e rinnovo del documento, attivato nell’ambito del Progetto Polis e oggi disponibile in 202 uffici postali della regione, tra le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

A guidare la classifica regionale è Udine, dove il servizio è partito per primo all’inizio del 2026, seguita da Pordenone, Gorizia e Trieste. Il dato risente infatti anche della progressiva attivazione degli sportelli negli altri territori, entrati nel progetto nelle settimane successive.

Il Progetto Polis e i servizi più vicini ai cittadini

Il servizio passaporti rientra nel più ampio Progetto Polis di Poste Italiane, che prevede la trasformazione di quasi 7.000 uffici postali situati nei comuni con meno di 15 mila abitanti in veri e propri sportelli unici di prossimità. L’obiettivo è portare i servizi della Pubblica Amministrazione anche nei piccoli centri e nelle aree più distanti dai principali poli urbani.

La possibilità di richiedere il passaporto direttamente in posta rappresenta una risposta concreta alla necessità di semplificare le procedure, ridurre i tempi di attesa e rendere più accessibile un servizio essenziale per cittadini e famiglie. Un modello che punta anche a ridurre il divario tra le aree urbane e i territori meno serviti, avvicinando la burocrazia alle comunità locali.

A livello nazionale, il servizio è oggi disponibile in 6.932 uffici postali Polis e in altri 431 uffici situati in centri urbani come Udine, Treviso, Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. L’estensione proseguirà nei prossimi mesi fino a coprire progressivamente l’intera rete nazionale. Finora, in Italia, gli uffici postali hanno già gestito oltre 223 mila richieste di passaporto.

Udine in testa: Latisana è l’ufficio con più richieste

In Friuli Venezia Giulia il primato spetta agli uffici postali udinesi, dove il servizio è attivo da gennaio. In testa alla graduatoria regionale c’è Latisana, con 154 richieste, seguita da Cervignano del Friuli con 83 e Gemona del Friuli con 74.

Tra gli uffici più attivi figurano anche Pasian di Prato, con 57 richieste, e Lignano Sabbiadoro, con 54. Seguono Tolmezzo, dove sono state registrate 48 pratiche, San Giorgio di Nogaro con 43 e Codroipo con 40.

Numeri che confermano il ruolo degli uffici postali come presidio diffuso sul territorio, soprattutto nei centri dove l’accesso ad altri servizi pubblici può risultare meno immediato.

I dati di Pordenone, Gorizia e Trieste

Nel territorio pordenonese spiccano Spilimbergo, con 11 richieste, e Caneva, con 8. Nel Goriziano il dato più significativo arriva invece da Cormons, dove sono state presentate 25 pratiche.

In crescita anche Trieste, dove gli uffici di Muggia e San Dorligo della Valle-Dolina, attivati più recentemente, hanno già iniziato a raccogliere le prime richieste. L’ampliamento progressivo del servizio lascia prevedere un ulteriore incremento nei prossimi mesi, man mano che gli sportelli abilitati entreranno a pieno regime.

Come richiedere il passaporto in posta

La procedura per richiedere il passaporto negli uffici postali abilitati è pensata per essere semplice e rapida. Il cittadino deve presentarsi con un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia. È inoltre necessario corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro.

Il pagamento può essere effettuato attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane negli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure tramite i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento che aderiscono al servizio.

In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono quindi i dati biometrici, comprese impronte digitali e foto, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

La consegna a domicilio scelta da molti cittadini

Tra le possibilità offerte dal servizio c’è anche la consegna del passaporto direttamente a domicilio, una soluzione particolarmente apprezzata nei piccoli centri. Secondo i dati forniti, questa opzione è stata scelta dall’80% dei cittadini nei comuni più piccoli, mentre nelle grandi città la percentuale si attesta al 32%.

Un ulteriore elemento di comodità che conferma l’obiettivo del progetto: rendere più semplice l’accesso ai servizi pubblici, riducendo spostamenti, attese e passaggi burocratici.