Palii e feste medievali, arrivano i contributi regionali per le rievocazioni storiche

Parere favorevole all’unanimità dalla V Commissione al bando regionale per la promozione, valorizzazione e sostegno delle rievocazioni storiche del Friuli Venezia Giulia. Il provvedimento, approvato in via preliminare dalla Giunta il 2 aprile in attuazione della legge regionale del novembre 2025, riguarda le manifestazioni con una storicità ricorrente negli ultimi cinque anni. Dopo il passaggio in Commissione, si attende ora il via libera definitivo della Giunta regionale.

Le fasce di contributo previste

Il bando, illustrato dal vicegovernatore con delega alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, definisce tre fasce di finanziamento in base alla storicità delle manifestazioni e alla capacità di cofinanziamento. Possono accedere ai contributi Comuni, enti pubblici, associazioni, comitati, fondazioni ed enti privati.

La fascia A riguarda eventi con almeno cinque edizioni, con fabbisogno tra 25mila e 35mila euro e copertura autonoma pari ad almeno il 100% del contributo regionale. La fascia B include manifestazioni alla quinta edizione con fabbisogno tra 15mila e 25mila euro e cofinanziamento minimo dell’80%. La fascia C è dedicata alle realtà più recenti, dalla seconda edizione, con fabbisogno tra 5mila e 15mila euro e copertura autonoma pari almeno al 60%.

Risorse e valutazione delle domande

Lo stanziamento complessivo è pari a 150mila euro. Le domande saranno valutate da una commissione che redigerà una graduatoria sulla base dei criteri previsti dal bando, da pubblicare entro 90 giorni dalla scadenza dei termini. La graduatoria resterà valida fino al 31 dicembre 2026. Il provvedimento viene considerato una misura ponte, utile a fotografare il settore delle rievocazioni storiche in vista del regolamento attuativo previsto dalla legge regionale.

Il confronto in Commissione

Nel dibattito in Commissione, la consigliera Serena Pellegrino ha evidenziato il lavoro condiviso sul provvedimento, segnalando però alcune criticità legate alla soglia del 100% di cofinanziamento per la fascia A e al limite del 5% delle spese generali di funzionamento.

A chiarire gli aspetti tecnici è stato il direttore del Servizio attività culturali, Fabrizio Spadotto, che ha precisato come il cofinanziamento possa essere garantito anche da partner, inclusi soggetti privati. Le spese generali comprendono inoltre un ulteriore 10% per personale amministrativo e gestione contabile, portando la quota complessiva fino al 15%.

Impatto sul territorio

Secondo il consigliere Markus Maurmair, il bando potrebbe coinvolgere circa una ventina di realtà regionali, con almeno 7/8 caratterizzati da costi inferiori ai 70mila euro, e quindi potrebbe diventare necessario un ulteriore finanziamento. Il consigliere ha inoltre evidenziato il meccanismo di tutela in caso di maltempo, che consente una rivalutazione del contributo anche in caso di annullamento dell’evento, in base ai costi già sostenuti.