Il Friuli Venezia Giulia sarà protagonista su Sky Arte in occasione della Milano Design Week con una puntata della serie “Viaggi di.segno – Storie di bellezza e creatività italiana”, dedicata a due eccellenze del territorio tra design e arte.
Il Friuli Venezia Giulia su Sky Arte per la Design Week
In occasione della Milano Design Week, Sky Arte dedica una prima serata al design e alla creatività italiana con la messa in onda della serie “Viaggi di.segno – Storie di bellezza e creatività italiana”. Un racconto in sei puntate che attraversa alcune delle eccellenze del Made in Italy, tra luoghi simbolo, aziende e realtà culturali. La programmazione prevede una maratona dell’intera serie e punta a raccontare il valore della creatività italiana attraverso un linguaggio narrativo diretto e centrato sui protagonisti.
La puntata dedicata al Friuli
La seconda puntata è dedicata al Friuli e mette al centro due realtà simbolo del territorio: la Scuola Mosaicisti del Friuli e Snaidero. Un doppio racconto che intreccia design, arte e identità produttiva, restituendo l’immagine di un territorio riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle sue eccellenze.
Snaidero e il design italiano
Per la parte dedicata al design, Alessandro Trivillin, Amministratore Delegato di Snaidero, e
Roberto Dreolini, Direttore Commerciale, ripercorrono le tappe fondamentali della storia
aziendale, soffermandosi su quei progetti iconici che hanno dato fama internazionale al brand, come la celebre cucina Spazio Vivo che è stata esposta al MoMA di New York.
La loro narrazione si fa anche riflessione personale sul valore umano ed emotivo di guidare un’azienda che rappresenta un simbolo del design italiano nel mondo. “Design, ricerca e bellezza sono le tre parole che guidano ogni nostra scelta. Il design unisce le radici artigianali all’innovazione, la ricerca ci spinge a sperimentare nuove soluzioni e la bellezza è il valore a cui aspiriamo ogni giorno” dice Trivillin.
La Scuola Mosaicisti del Friuli
Dal design si passa poi all’arte, con il racconto della Scuola Mosaicisti del Friuli. Il Direttore Gian
Piero Brovedani illustra come l’antica arte del mosaico abbia reso Spilimbergo un centro
d’attrazione per studenti provenienti da tutto il mondo, custode e promotore di un sapere che spazia dal mosaico romano e bizantino e moderno.
Passeggiando tra i mosaici esposti nella Scuola, che appare come una galleria d’arte e design, Brovedani ripercorre la storia della scuola, ne racconta la visione, la missione e il futuro. Gli allievi sono protagonisti attraverso il loro lavoro quotidiano: dalla raccolta delle pietre sul Tagliamento fino alla realizzazione collettiva delle opere.
“E’ un percorso formativo di alto profilo, piuttosto selettivo, ma unico e vincente per il futuro di chi vuole lavorare nell’arte del mosaico” spiega il Direttore. “Ogni lavoro è sintesi di tecnica, storia e dialogo multiculturale. La Scuola Mosaicisti del Friuli è sia culla della tradizione che polo propulsivo e di innovazione per l’arte del mosaico”.
“Questo è l’apporto della Scuola al Made in Italy: il rispetto dei “saperi” ereditati dai maestri e dalle botteghe artigiane del Friuli occidentale, la cura nella scelta dei materiali, la ricerca di forme espressive aggiornate al presente, la tensione sempre e comunque alla
qualità, capace di distinguersi e “raccontare” orgogliosamente il Friuli Venezia Giulia e l’Italia”.
Le parole di Francesca Concina
La serie è prodotta da Artlouder e Inspiring People Relations, scritta da Chiara Panzieri e diretta
da Andrea Convertito e Roberto Simeone, da un’idea originale della friulana Francesca
Concina.
“Sono molto orgogliosa – spiega Concina -, di poter raccontare due storie di grande valore che rendono il mio Friuli Venezia Giulia un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel design e nell’arte. Con “Viaggi di.segno” abbiamo voluto creare un racconto visivo che unisce estetica, contenuto e identità. È un progetto che valorizza il patrimonio creativo italiano attraverso un linguaggio contemporaneo e accessibile, capace di emozionare e ispirare un pubblico ampio e trasversale”

Francesca Concina.
