Dalla comodità alla nuova normalità degli acquisti
La spesa online non è più una novità riservata a pochi consumatori digitali, ma una modalità d’acquisto sempre più integrata nella vita quotidiana delle famiglie. Negli ultimi anni il modo di comprare prodotti alimentari, articoli per la casa e beni di uso comune è cambiato profondamente: il supermercato fisico resta un punto di riferimento, ma viene affiancato da piattaforme digitali capaci di offrire comodità, rapidità e una gestione più flessibile del tempo.
Servizi come Visotto spesa on-line, rispondono a un’esigenza ormai diffusa: poter organizzare gli acquisti anche da casa, dall’ufficio o dallo smartphone, scegliendo i prodotti con calma e pianificando il ritiro o la consegna in base alle proprie necessità.
Il dato di fondo è chiaro: gli italiani sono sempre più abituati a usare Internet per acquistare. Secondo Istat, nel 2025 il 49% della popolazione di 14 anni e più ha effettuato acquisti online nei dodici mesi precedenti l’intervista, con una crescita di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nello stesso anno l’87,3% delle famiglie disponeva di un accesso a Internet, confermando quanto la connessione sia ormai parte della quotidianità domestica.
Un mercato in crescita, anche nel settore alimentare
L’e-commerce italiano continua a crescere e il comparto alimentare è tra quelli più dinamici. L’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano stima che nel 2025 gli acquisti online di prodotto abbiano raggiunto circa 40,1 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2024. All’interno di questo quadro, il Food&Grocery registra una crescita superiore alla media, pari a circa il 7%, sostenuta sia dal food delivery sia dalla spesa alimentare online.
La spesa online, quindi, non riguarda più soltanto le grandi città o un pubblico giovane e molto digitalizzato. Sta diventando una soluzione utile anche nei centri più piccoli, nelle aree periferiche e tra le famiglie che cercano un modo più ordinato per gestire gli acquisti settimanali. Il vantaggio non è solo quello di “non andare al supermercato”, ma di poter programmare meglio la spesa, confrontare i prodotti, evitare acquisti impulsivi e ridurre il tempo dedicato agli spostamenti.
A cambiare è anche l’approccio del consumatore. Se in una prima fase l’acquisto alimentare online era spesso legato alla curiosità o alla necessità, oggi diventa una scelta più consapevole. Molti utenti lo utilizzano per i prodotti pesanti o voluminosi, altri per la spesa ricorrente, altri ancora per pianificare in anticipo gli acquisti della settimana. La comodità, in questo senso, si combina con una maggiore attenzione alla gestione del budget familiare.
Perché i consumatori scelgono la spesa online
La crescita della spesa digitale è legata a diversi fattori. Il primo è il tempo. Le giornate sono sempre più dense di impegni e la possibilità di fare la spesa online consente di ridurre le code, gli spostamenti e le attese. Per molte famiglie, risparmiare anche solo un’ora alla settimana rappresenta un vantaggio concreto.
Il secondo fattore è la pianificazione. Acquistare da una piattaforma digitale permette di controllare meglio il carrello, verificare ciò che si sta comprando e ragionare sugli acquisti prima di confermare l’ordine. Questo può aiutare a evitare duplicazioni, sprechi e dimenticanze, soprattutto quando la spesa viene fatta per nuclei familiari numerosi.
Il terzo elemento è l’assortimento. Nei servizi online il cliente può consultare le categorie, cercare prodotti specifici e costruire il proprio carrello in modo progressivo. La spesa non deve essere completata necessariamente in pochi minuti: può essere preparata con più calma, magari aggiungendo i prodotti mancanti nel corso della giornata.
Secondo Netcomm, nel Food & Grocery online i principali fattori che guidano la scelta dei consumatori sono la consuetudine, l’ampia scelta e l’efficienza del servizio di consegna. Lo stesso osservatorio rileva che nel 2025 il 6,5% degli acquisti Food & Grocery B2C è rappresentato da vendite online, una quota ancora inferiore rispetto alla media dell’e-commerce di prodotto, ma in progressivo consolidamento.
Dal supermercato fisico all’esperienza omnicanale
L’evoluzione più interessante non è la sostituzione del supermercato tradizionale, ma la sua integrazione con il digitale. I consumatori continuano a frequentare i punti vendita fisici, ma chiedono anche strumenti più comodi per acquistare quando non hanno tempo o quando preferiscono organizzarsi da remoto.
Si parla sempre più spesso di esperienza omnicanale: il cliente può informarsi online, acquistare tramite piattaforma, ritirare la spesa o riceverla a domicilio, mantenendo comunque un rapporto con l’insegna di fiducia. Questo modello valorizza soprattutto le realtà già radicate sul territorio, perché unisce la familiarità del supermercato locale con la praticità degli strumenti digitali.
Per il consumatore, la fiducia resta un elemento centrale. Quando si acquistano prodotti alimentari, freschi o confezionati, non conta soltanto la tecnologia della piattaforma, ma anche la credibilità di chi gestisce il servizio. Sapere che dietro alla spesa online c’è un supermercato conosciuto può ridurre le resistenze e favorire l’abitudine all’acquisto digitale.
Prezzi, assortimento e qualità del servizio
Dopo una fase di forte crescita e sperimentazione, il grocery online sta entrando in una fase più matura. Secondo Netcomm, dopo anni segnati da tensioni sui prezzi, l’e-commerce grocery mostra segnali di stabilizzazione e il terreno competitivo si sta spostando sempre più sulla qualità dell’esperienza digitale, sulla chiarezza dell’assortimento e sull’efficienza del servizio.
Questo significa che non basta più “vendere online”. Le piattaforme devono essere semplici da usare, aggiornate, leggibili anche da smartphone e capaci di accompagnare il cliente in tutte le fasi dell’acquisto. La disponibilità dei prodotti, la precisione nella preparazione degli ordini, la puntualità e la trasparenza sui costi sono aspetti decisivi per trasformare un primo acquisto in un’abitudine.
Anche la comunicazione gioca un ruolo importante. Il cliente vuole sapere cosa sta comprando, quanto spenderà e quando riceverà o ritirerà la spesa. Più il processo è chiaro, maggiore è la probabilità che torni a utilizzare il servizio.
Un’abitudine destinata a consolidarsi
La spesa online continuerà probabilmente a crescere, non come fenomeno passeggero, ma come parte stabile delle nuove abitudini di consumo. L’aumento dell’accesso a Internet, la diffusione degli smartphone, il miglioramento delle piattaforme e la maggiore familiarità degli utenti con i pagamenti digitali stanno creando un contesto favorevole.
Resta però un punto fondamentale: la spesa alimentare è diversa da altri acquisti online. Richiede attenzione, fiducia, cura nella selezione dei prodotti e un servizio affidabile. Per questo le realtà che sapranno unire tecnologia, prossimità e qualità potranno avere un ruolo sempre più importante.
Il futuro della spesa non sarà solo digitale e non sarà solo fisico. Sarà sempre più flessibile. Il consumatore sceglierà di volta in volta il canale più adatto: il punto vendita per l’acquisto diretto, la piattaforma online per la comodità, il ritiro o la consegna per risparmiare tempo. In questa trasformazione, la spesa online rappresenta una delle evoluzioni più concrete del commercio moderno, perché incide su un gesto quotidiano, familiare e indispensabile: fare la spesa.
