A cinquant’anni dal sisma che sconvolse il Friuli, arriva al cinema “Orcolat – Il racconto del terremoto del Friuli ’76”, documentario che ripercorre una delle pagine più drammatiche e identitarie della storia recente.
Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, il film si propone come un racconto corale capace di intrecciare memoria, identità e rinascita, restituendo al pubblico non solo il dolore di quei giorni ma anche la straordinaria forza collettiva che ne seguì.
Un mosaico di voci per raccontare l’orcolat
Nel maggio del 1976 l’“orcolat”, come in Friuli viene chiamato il terremoto, ferì profondamente il territorio e la sua gente. Il documentario raccoglie le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi che, attraverso ricordi personali e riflessioni, contribuiscono a comporre un affresco emotivo e collettivo.
Tra i protagonisti nomi simbolo dello sport e della cultura friulana e italiana come Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo e Tullio Avoledo. Voci diverse, generazioni differenti, unite da un’esperienza che ha segnato in modo indelebile il Friuli. Il film, lontano da ogni retorica celebrativa, esplora non soltanto la straordinaria solidarietà che rese possibile una ricostruzione diventata modello, ma anche le contraddizioni e le difficoltà dei primi interventi di soccorso.
Un viaggio tra memoria e musica
Ad accompagnare il racconto sono le musiche dei Tre Allegri Ragazzi Morti e Elisa, che trasformano il documentario in un viaggio sensoriale nella memoria collettiva. Il terremoto del ’76 lasciò macerie e ferite profonde, ma non riuscì a piegare lo spirito di una comunità che seppe reagire con dignità, concretezza e visione. Da quella tragedia nacque un senso di appartenenza ancora oggi riconoscibile nel tessuto sociale della regione.
Le anteprime e le proiezioni in Friuli Venezia Giulia
Le prime proiezioni sono in programma sabato 28 febbraio a Cinemazero a Pordenone, nell’ambito della selezione ufficiale del Pordenone Docs Fest (ore 16.30, con la presenza del regista; repliche il 2-3-4 marzo). Domenica 1 marzo toccherà al Cinema Sociale di Gemona, in collaborazione con La Cineteca del Friuli (ore 20.30, con il regista).
Dal 2 al 4 marzo il film sarà proiettato in contemporanea in diverse città della regione, tra cui il Cinema Visionario di Udine, il Cinema Ariston di Trieste e il Kinemax di Gorizia e Monfalcone. Il calendario toccherà poi Codroipo, Cormons, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Maniago, Sacile, San Daniele del Friuli e San Vito al Tagliamento, spesso con la presenza del regista e della produzione in sala per incontrare il pubblico.
Gli organizzatori invitano a verificare sempre date e orari con il proprio cinema di riferimento, poiché potrebbero esserci variazioni rispetto alla programmazione iniziale. A mezzo secolo da quella notte che cambiò il volto del Friuli, “Orcolat” riporta sul grande schermo non solo il ricordo di una tragedia, ma soprattutto la storia di una rinascita che continua a definire l’identità di un intero popolo.





