Tra gli eventi per il 50° anniversario del sisma in Friuli, il concerto di Andrea Bocelli a Gemona.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato il calendario delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, un percorso lungo un anno che combina memoria, riflessione e valorizzazione dell’eredità lasciata dal sisma. Le celebrazioni, coordinate dalla Protezione Civile Fvg in collaborazione con l’Università di Udine, l’Arcidiocesi di Udine, Confindustria, l’Associazione Comuni del Terremoto e altre istituzioni, toccheranno tutto il territorio regionale e arriveranno anche fuori dai confini del Friuli.
Il racconto del Modello Friuli
L’assessore alla Salute, Politiche sociali e Protezione Civile, Riccardo Riccardi, ha spiegato che le celebrazioni non resteranno circoscritte alla regione, ma raggiungeranno Roma e l’estero per mostrare come il Friuli abbia trasformato una tragedia in un modello internazionale. “Abbiamo pensato a un anno “lungo” nel quale cercheremo di raccontare questa storia difficile, le ragioni, le conseguenze, le scelte, ringraziando la classe dirigente di quel tempo e facendo emergere i molti aspetti di grande attualità della ricostruzione e del modello Friuli”. ha detto. Riccardi ha sottolineato il ruolo centrale del popolo friulano e dell’“uomo dell’emergenza”, figure simbolo della resilienza e della capacità di affrontare le crisi.
I grandi appuntamenti della memoria a Gemona.
Il cuore delle celebrazioni batterà a maggio a Gemona del Friuli, città simbolo della tragedia e della ricostruzione. Le celebrazioni entreranno nel vivo il 3 maggio con una solenne concelebrazione eucaristica alla caserma Goi Pantanali presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi.
Il 6 maggio, il Consiglio regionale si riunirà in una seduta straordinaria e solenne proprio a Gemona per riflettere sul cammino istituzionale e sociale compiuto dal sisma a oggi. Il momento di massimo impatto emotivo sarà affidato alla voce di Andrea Bocelli, protagonista il 7 maggio di un concerto gratuito dedicato alle vittime e alla resilienza della gente friulana.
Un programma tra teatro, musica e radici nel mondo
La cultura e lo spettacolo diventeranno veicoli per ringraziare chi inviò aiuti da ogni continente, trasformando il Friuli da terra di confine a cuore dell’Europa. Simone Cristicchi porterà nel mondo “Orcolat 76”, mentre il territorio regionale ospiterà eventi di rilievo come il concerto al parco del Rivellino di Osoppo e la rappresentazione de “I Turcs Tal Friûl” di Pier Paolo Pasolini.
A luglio, la convention dei Fogolârs Furlans celebrerà la solidarietà internazionale, ricordando come il sacrificio di persone straordinarie abbia permesso la trasformazione di una regione ferita in un’eccellenza riconosciuta.
Recupero del patrimonio e Protezione Civile
La riconsegna alla comunità del Castello di Colloredo di Monte Albano, con la visita all’ala Nievo, sarà un simbolo concreto del recupero del patrimonio storico colpito dal sisma. Le celebrazioni si concluderanno con l’intitolazione della sala ottagonale della Protezione Civile regionale a Giuseppe Zamberletti, sottolineando l’eredità del modello friulano di protezione civile e la capacità del territorio di trasformare l’emergenza in esperienza condivisa.




