Contrastare la desertificazione commerciale e riportare nuova vitalità ai negozi di prossimità. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena, attraverso l’Assessorato al Commercio, ha avviato il secondo bando per la concessione di contributi a fondo perduto destinati all’apertura di nuove attività commerciali, artigiane e di servizio nei locali sfitti del territorio comunale.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di sostegno al tessuto economico locale, puntando a rafforzare quelle attività che rappresentano un presidio quotidiano per i residenti e contribuiscono a mantenere vive le relazioni sociali all’interno della comunità.
Chi può partecipare e quali attività sono ammesse
Il bando è rivolto sia agli imprenditori che intendono aprire una nuova unità locale di un’impresa già esistente, sia agli aspiranti imprenditori pronti ad avviare una nuova attività. Sono ammesse le attività di vendita al dettaglio di vicinato, con una superficie fino a 250 metri quadrati, quelle di somministrazione di cibi e bevande e le attività di servizi alla persona.
Condizione imprescindibile è che l’insediamento avvenga in un locale sfitto da oltre sei mesi situato nel territorio comunale. L’obiettivo è infatti quello di recuperare spazi oggi inutilizzati, trasformandoli in nuove opportunità economiche e sociali.
Spese ammissibili e risorse stanziate
Il contributo potrà coprire spese legate alle utenze, allo stipendio del personale, al canone di affitto oppure all’acquisto dei locali. Per l’anno 2026 l’Amministrazione ha messo a disposizione uno stanziamento di 10 mila euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito istituzionale del Comune.
I risultati della prima edizione
La prima edizione del bando, realizzata nel 2025 in collaborazione con Confcommercio Pordenone, aveva registrato un riscontro pienamente positivo: tutte e cinque le attività candidate avevano ottenuto il contributo, per un importo complessivo di 25 mila euro.
Le nuove aperture avevano interessato diverse zone del territorio comunale, dal centro alle frazioni, contribuendo a riaccendere vetrine rimaste spente e a rafforzare l’offerta commerciale di prossimità.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione
“Come avvenuto l’anno scorso – spiega l’assessore al commercio Valentina Bortolus – anche questa seconda edizione del Bando è stata preceduta da un censimento dettagliato dei locali rimasti sfitti: in base a quanti ne abbiamo trovati, abbiamo definito lo stanziamento economico per il 2026. In ogni caso, come accaduto nel 2025, l’iniziativa può essere rimodulata e integrata mediante dotazioni aggiuntive al fine di aumentarne l’efficacia. Confidiamo che il Bando possa attrarre imprenditori aumentando così l’offerta di piccoli negozi a vantaggio delle nostre comunità. Il nostro ufficio commercio segue poi gli imprenditori aggiudicatari nei vari passi della fase di apertura. L’azione s’inserisce in un quadro generale di bandi a favore del commercio locale grazie anche alle iniziative del Distretto Terre del Tagliamento e della Regione: un momento davvero favorevole”.
Sulla stessa linea il sindaco Zaida Franceschetti, che evidenzia il valore sociale dell’iniziativa: “Come Amministrazione comunale siamo convinti che una presenza commerciale attiva e diffusa sia fondamentale anche per tenere vive le relazioni sociali tra le persone. Un’iniziativa quindi dall’ampio respiro socio-economico, partendo dalle esigenze concrete della nostra realtà locale e in sinergia con le associazioni di categoria, a partire da Confcommercio. La prima edizione del bando ha suscitato grande interesse, anche da parte di altri Comuni che potrebbero prendere spunto dalla nostra iniziativa”.
L’Amministrazione comunale fa sapere infine che è allo studio anche un ulteriore bando destinato a sostenere i negozi già attivi, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare l’intero comparto commerciale del territorio.



