Il cuore del Friuli batte più sicuro: PrimaCassa porta defibrillatori in piazza e in montagna

Non solo numeri di bilancio, ma una rete concreta di protezione per le comunità locali. È con questo spirito che a Rivignano Teor PrimaCassa Credito Cooperativo FVG ha presentato il programma 2026 del progetto “Comunità e Montagna in sicurezza”, l’iniziativa solidale avviata nel 2021 per portare defibrillatori e formazione salvavita nelle piazze dei piccoli centri e nelle aree montane più isolate del Friuli Venezia Giulia.

La cerimonia si è svolta nella sala municipale, al termine di una sessione formativa che ha visto protagonisti i commercianti del paese, impegnati nell’utilizzo del defibrillatore e nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare, guidati dai volontari del Soccorso Alpino e Speleologico FVG e dell’Associazione Nazionale Medici Sportivi.

Gasparini: “Ogni cittadino formato è un presidio di sicurezza”

“Non stiamo solo distribuendo dispositivi – ha dichiarato nel suo intervento il presidente di PrimaCassa, Marco Gasparini – Stiamo costruendo una comunità più consapevole, capace di prendersi cura di se’ stessa. Ogni cittadino formato è un presidio di sicurezza e un pilastro del bene comune, in piena coerenza con i valori del Credito Cooperativo. In sei anni abbiamo investito oltre 250mila euro per trasformare la solidarietà in sicurezza concreta”.

Un impegno che nel 2026 si traduce in un investimento di 35mila euro: acquistati 6 nuovi defibrillatori e formati 228 operatori in 7 sessioni, per un totale di 1.368 ore di attività. Numeri che raccontano un progetto ormai strutturato, capace di incidere sul territorio in modo diffuso e continuativo.

Riccardi: “Formazione e tempo fanno la differenza”

Alla presentazione ha preso parte anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha portato il saluto della Giunta regionale. “Portare il defibrillatore nelle piazze commerciali del territorio e insegnare ai cittadini a utilizzarlo correttamente è una nobile iniziativa – ha sottolineato – Le manovre salvavita hanno molto a che fare con il tempo e con la cultura del cittadino, che se adeguatamente formato può intervenire anche in una situazione di urgenza senza la necessità immediata della componente professionale. E’ un aspetto cruciale che migliora l’efficacia e la tempestività della risposta ai bisogni di salute collettivi”.

Riccardi ha inoltre richiamato la necessità di una riforma sanitaria profonda, capace di mettere al centro qualità delle cure e sicurezza dei pazienti, evidenziando come l’integrazione tra tecnologia e consapevolezza civile rappresenti uno strumento essenziale per modernizzare il sistema sanitario regionale.

I commercianti “sentinelle del cuore”

Il progetto punta a una sicurezza diffusa e partecipata, dove il commerciante “fronte piazza” diventa una vera e propria sentinella del cuore, figura di riferimento in grado di intervenire nei minuti decisivi che precedono l’arrivo dei soccorsi.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Rivignano Teor, Fabrizio Mattiussi: “Ospitare una tappa di questo progetto significa offrire ai nostri cittadini qualcosa che va oltre la semplice dotazione tecnologica. La formazione dei commercianti e la presenza dei defibrillatori in luoghi centrali del paese rafforzano il senso di comunità e rendono Rivignano Teor un territorio più sicuro e più responsabile. Ringraziamo PrimaCassa e la Regione per l’attenzione concreta rivolta ai piccoli centri”.

Dalle piazze alla montagna: nuovi dispositivi in quota

Durante la cerimonia sono stati consegnati due nuovi defibrillatori destinati a realtà del territorio comunale. Parallelamente, sono stati affidati tre kit di soccorso per completare la mappatura delle aree montane isolate nel 2026: i dispositivi raggiungeranno Malga Tuglia a Forni Avoltri, Malga Ovaro e il ristorante Laghetti di Timau, nel comune di Paluzza.

Il progetto “Comunità e Montagna in sicurezza” è nato nel 2021 con la firma del primo protocollo a Cason di Lanza, siglato con la Regione Friuli Venezia Giulia, e si è consolidato con l’accordo triennale sottoscritto al Castello di Udine nel 2024. In sei anni PrimaCassa ha investito complessivamente 250mila euro, affiancando all’acquisto dei dispositivi un’intensa attività di sensibilizzazione sulla cultura dell’emergenza, coinvolgendo anche l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Ferroviaria.

Un percorso che unisce piazze e malghe, centri abitati e alta quota, nel segno di una sicurezza che non aspetta l’emergenza, ma si costruisce giorno dopo giorno, comunità dopo comunità.