Electrolux, la battaglia per Porcia arriva in Europa. Fedriga: “Non faremo un passo indietro”

Il governatore Fedriga con gli assessori Alessia Rosolen (Lavoro) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive)

Il futuro della Electrolux (compreso quindi lo stabilimento di Porcia) e la partita sull’occupazione e sulla produzione arrivano anche a livello europeo. È quanto emerso dalla videoconferenza convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con i presidenti delle Regioni coinvolte nella vertenza del gruppo.

Per il Friuli Venezia Giulia, il nodo resta quello dello stabilimento di Porcia e delle prospettive industriali legate al sito pordenonese, all’interno di una discussione che coinvolge tutti gli impianti italiani di Electrolux.

Il passaggio europeo del 24 settembre

Un appuntamento importante è fissato per il 24 settembre, quando il futuro del settore degli elettrodomestici sarà affrontato al Consiglio dei ministri europei della competitività. La Regione Fvg guarda a quel passaggio come a un’occasione per chiedere un cambio di passo nelle politiche europee a tutela della produzione.

“Nei primi giorni di ottobre verrà convocato un tavolo, a seguito di quello del Consiglio dei ministri europei della competitività, che inizierà un percorso fondamentale per rivedere la regolamentazione Ue. Continuiamo a difendere le posizioni non soltanto del Friuli Venezia Giulia, ma di tutte le regioni coinvolte e non faremo un solo passo indietro”, ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga.

“Quanto dichiarato oggi dal ministro Urso conferma che tutti gli impianti produttivi devono guardare a una crescita e non a una contrazione dell’occupazione, ma anche alle prospettive a lungo termine dell’azienda: Electrolux non può pensare di considerare i lavoratori come meri numeri o variabili di bilancio da sacrificare per altri fini” ha aggiunto il Governatore.

La Regione: serve un confronto rapido con Electrolux

Sul fronte del lavoro, l’assessore regionale Alessia Rosolen ha evidenziato la “necessità di un percorso di confronto con Electrolux, da portare avanti in tempi stretti sul tavolo nazionale, che veda Istituzioni nazionali e territoriali e Parti Sociali lavorare di concerto per una soluzione che garantisca la centralità produttiva, occupazionale e strategica degli stabilimenti italiani.

Rosolen ha inoltre annunciato l’immediato coinvolgimento di sindacati e rappresentanze datoriali “per continuare a portare al tavolo nazionale un territorio e una comunità coesi a tutela del sito di Porcia, della filiera, dell’indotto e del lavoro nel quadro di una soluzione complessiva della vertenza per tutti i siti coinvolti.”

Bini: “Necessario un cambio di passo in Europa”

Anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha sottolineato il valore del passaggio europeo ormai alle porte. In quella sede l’Italia solleciterà l’adozione delle misure urgenti proposte nel “non paper” congiunto firmato con Francia, Germania e Polonia.

“La posizione della Regione e del Governo a difesa dell’occupazione e della produttività degli stabilimenti Electrolux, e in particolare di quello di Porcia, è univoca e condivisa. È necessario, però, – ha evidenziato Bini – un cambio di passo a livello europeo affinché vengano adottate misure urgenti a tutela della produzione di elettrodomestici nel nostro continente.”