Il Friuli Venezia Giulia protagonista del Giro d’Italia, non soltanto con il passaggio della corsa sulle strade della regione, ma anche attraverso un gesto simbolico destinato a restare nella storia della Corsa Rosa. In occasione della 20ª tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, la Maglia Rosa è stata modificata in corsa per riportare la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il governatore Massimiliano Fedriga, intervenuto alla partenza dalla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli. Il presidente della Regione ha ringraziato Rcs, il presidente Urbano Cairo e gli organizzatori del Giro, che hanno accolto la richiesta di dedicare un segno speciale alla memoria del Friuli.
“Il Friuli Venezia Giulia è protagonista non solo nelle tappe che attraversano la nostra regione, ma per tutto il Giro d’Italia grazie alla sponsorship della Maglia Rosa”, ha affermato Fedriga, evidenziando come la modifica rappresenti un gesto di grande sensibilità e un riconoscimento alla storia del territorio.
Una vetrina internazionale per la memoria del Friuli
La tappa ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo della ricostruzione post terremoto: Venzone, Bordano, Osoppo, Buja, Artegna, Tarcento, Nimis, Tricesimo, Colloredo di Montalbano, Majano, Forgaria nel Friuli, Anduins, Vito d’Asio, Clauzetto, Travesio, Meduno, Maniago, Montereale Valcellina, Aviano, Piancavallo e Barcis.
Per Fedriga, nel cinquantesimo anniversario del sisma, il Giro rappresenta una straordinaria vetrina internazionale per raccontare una storia di dolore, memoria e gratitudine. Un modo per ricordare tutte le persone che, dopo la tragedia, accorsero in aiuto delle comunità friulane.
Il governatore ha parlato anche del valore esemplare della ricostruzione: “È il riconoscimento della capacità del Friuli di rialzarsi dopo una tragedia, trasformando una ferita profonda in un modello internazionale di ricostruzione, sviluppo e futuro”.
Secondo Fedriga, la presenza della Regione come main sponsor della Maglia Rosa ha garantito un ritorno importante in termini di visibilità, portando il Friuli Venezia Giulia al centro di un evento sportivo capace di parlare al pubblico nazionale e internazionale.
Il minuto di silenzio davanti al cimitero di Gemona
Uno dei momenti più intensi della giornata si è vissuto davanti al cimitero di Gemona, dove la Carovana Rosa si è fermata per rendere omaggio alle vittime del terremoto. Un minuto di stop e silenzio ha trasformato la tappa in un atto collettivo di commemorazione, nel ricordo delle quasi mille vittime del sisma e anche di Enzo Cainero, il compianto promotore della tappa friulana del Giro d’Italia.
Alla cerimonia era presente l’assessore regionale alla Protezione civile e presidente del Comitato per il 50° anniversario del terremoto, Riccardo Riccardi, che ha definito quel passaggio “il più rilevante della giornata”, capace di unire la forza di un popolo e il rispetto per chi non c’è più.
Durante il raccoglimento è stata impartita anche la benedizione da parte di don Tacio Alexandre Puntel, vicario parrocchiale di Gemona.
Riccardi: “Il coronamento dei grandi eventi per il cinquantesimo”
Riccardi ha ricordato come la tappa del Giro si inserisca nel percorso di grandi eventi promossi dalla Regione per il cinquantesimo anniversario del terremoto, con Gemona al centro delle celebrazioni. Tra questi, la Santa Messa solenne, la seduta straordinaria del Consiglio regionale e il concerto di Andrea Bocelli.
“Oggi la macchina organizzativa, sicuramente molto più articolata rispetto alle occasioni precedenti, ha dimostrato di non avere nemmeno una sbavatura”, ha osservato l’assessore, ringraziando il comitato di tappa e i tanti volontari della Protezione civile impegnati lungo il percorso.
Zilli: “Gemona simbolo di ripartenza e slancio”
Alla partenza della tappa erano presenti, insieme al governatore Fedriga, anche l’assessore Riccardi e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha partecipato anche al momento di raccoglimento nei pressi del cimitero e al passaggio della Carovana nei comuni di Osoppo e Artegna.
Zilli ha sottolineato il forte legame tra sport, memoria e identità del territorio, con Gemona protagonista di una giornata dal grande valore simbolico. “Gemona conferma di essere una cittadina che, come tutti i comuni del cratere, ha saputo rialzarsi e trovare nuove iniziative di slancio economico per far conoscere le proprie eccellenze”, ha affermato.
L’assessore ha rivolto un plauso anche ai cittadini, che hanno addobbato le strade e partecipato con entusiasmo, contribuendo a rendere la tappa un momento indimenticabile. Da Zilli è arrivato anche un augurio speciale al campione locale Jonathan Milan, tra i volti più amati del ciclismo friulano.
La tappa Gemona-Piancavallo, dunque, non è stata soltanto una giornata di sport. È diventata un racconto corale del Friuli, della sua memoria e della sua capacità di rialzarsi, portando sulle strade del Giro un messaggio semplice e potente: il Friuli ringrazia e non dimentica.
