Friulano a scuola: il 78% dei genitori dice sì

In Friuli, la didattica plurilingue non è solo una scelta educativa, ma un’opportunità concreta sempre più riconosciuta e apprezzata dalle famiglie. Al momento dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia, alla primaria e alla secondaria di primo grado, – quest’anno dal 13 gennaio al 14 febbraio – i genitori potranno scegliere l’insegnamento del friulano per i propri figli per l’intera durata del ciclo scolastico. Un’opzione di cui anche lo scorso anno si è avvalso il 78% degli studenti: evidenza, questa, della grande consapevolezza da parte delle famiglie in merito ai vantaggi cognitivi, sociali e culturali legati a un’educazione plurilingue, come largamente dimostrato dalla ricerca scientifica. Le bambine e i bambini che studiano il friulano mostrano una maggiore facilità nell’apprendimento dell’inglese e di altre lingue, e sviluppano più solide competenze logico-matematiche e creative.

L’insegnamento del friulano prevede almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae tempo alle altre discipline in quanto, come da normativa, rientra nel 20% del curriculum autonomamente scelto dalle scuole. L’adesione all’insegnamento del friulano va indicata all’atto dell’iscrizione online sul portale del MiM – Ministero dell’Istruzione e del Merito, unica.istruzione.gov.it , per la primaria e la secondaria di primo grado, oppure tramite modulo cartaceo per la scuola dell’infanzia. In ogni caso, le segreterie restano un valido supporto.

Ma non è tutto perché da alcuni anni c’è stato un ulteriore investimento sul futuro della lingua, promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia in attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana: si tratta di Anìn!, il manuale che accompagna gli alunni della scuola primaria alla scoperta della lingua e della cultura friulana.

Se c’è ancora chi si chiede perché l’insegnamento del friulano a scuola rappresenti un’opportunità, va ricordato che a dimostrarlo è la ricerca scientifica. Gli studi evidenziano come i bambini bilingui imparino con maggiore facilità altri idiomi; sviluppino una maggiore capacità di apprendimento e di comprensione; abbiano competenze logico-matematiche e creative più marcate. Inoltre, hanno una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti e apertura verso gli altri. Non bisogna poi dimenticare i benefici per la salute del cervello: l’uso di più lingue contribuisce a mantenerlo giovane ed elastico. In sintesi, una preziosa risorsa cognitiva.