Alpi Giulie senza confini: nasce l’ente unico tra Friuli e Slovenia per turismo e sviluppo

Nasce il Gect Alpi Giulie per il turismo e lo sviluppo della fascia di confine.

Quella che fino a pochi mesi fa sembrava solo un’idea ambiziosa sta per diventare realtà: sabato 17 gennaio, a Kobarid (Caporetto), con la firma della lettera d’intenti, verrà ufficialmente sancita la nascita del GECT delle Alpi Giulie, un nuovo ente transfrontaliero che unirà comuni italiani e sloveni sotto un’unica regia per gestire fondi europei, turismo e infrastrutture.

Cos’è il GECT e perché è importante?

Per i non addetti ai lavori, il GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) è una sorta di “super-comune” senza frontiere. Permette a territori di stati diversi di progettare insieme come se fossero un’unica entità, accedendo direttamente a finanziamenti UE.

Il “via libera” dei sindaci

L’ultimo tassello è arrivato lunedì scorso dall’assemblea della Comunità di montagna del Natisone e Torre. I 15 sindaci hanno dato il via libera unanime al progetto guidato dal presidente Comugnaro. “A partire dalla firma della lettera d’intenti ciascun Comune aderente potrà dare il proprio contributo di proposte per la costruzione del nuovo ente, sia dal punto di vista dell’architettura
istituzionale che dal punto di vista progettuale. Un percorso che speriamo di concludere nel giro di 6 mesi“ ha sottolineato il presidente Comugnaro, rispondendo in tal modo anche ai rilievi del sindaco di Drenchia, Francesco Romanut, sul coinvolgimento dei Comuni nei mesi scorsi.

Alla firma della lettera d’intenti a Kobarid, prevista durante il tradizionale incontro “Novoletno Srečanje”, parteciperanno i vertici della Regione FVG e il vicepremier sloveno Matej Arčon, a testimonianza dell’importanza politica dell’accordo.

I comuni coinvolti: una rete di 30 enti.

La nuova alleanza coprirà l’intera fascia confinaria: in Friuli i 15 comuni del Natisone e Torre (Attimis, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Taipana, Tarcento, Torreano, Pulfero, San Pietro al Natisone, Savogna, San Leonardo, Stregna, Grimacco e Drenchia), gli 8 del Canal del Ferro e Val Canale (Chiusaforte, Dogna, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta e
Tarvisio), oltre a Cividale del Friuli e Prepotto. In Slovenia: i comuni di Caporetto, Tolmino, Plezzo, Canale d’Isonzo e Castel Dobra (Brda).

Manutenzione e partecipate: le altre novità

Oltre alla cooperazione europea, l’assemblea ha approvato punti concreti per il territorio. Tra questi, lo stanziamento di 100 mila euro (fondi regionali) per rimettere a nuovo l’immobile di “Sapori delle Valli” ad Azzida, punto di riferimento per l’enogastronomia locale. Sul Piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, su proposta degli uffici, l’assemblea ha disposto un approfondimento sulla situazione del Torre Natisone Gal, controllato per il 66,45% delle quote dalla Comunità di montagna.