Dal restauro in Friuli agli Stati Uniti, il triceratopo Ozzy vola in Arizona

Il teschio del triceratopo Ozzi alla Fiera di Tucson.

Alla fiera di gemme, minerali e fossili più famosa al mondo che si tiene ogni anno a Tucson, in Arizona, il geologo e paleontologo Stefano Piccini, fondatore e presidente di Geoworld, giovedì 29 gennaio presenterà nel proprio spazio espositivo “Ozzy”, il teschio di un maestoso Triceratopo del tardo Cretaceo (68-66 milioni di anni fa), i cui resti fossili ritrovati in Nord America sono stati oggetto di un restauro durato oltre un anno presso il laboratorio paleontologico di Geoworld a Torreano di Cividale. Grazie alla composizione minerale del terreno in cui è avvenuto il processo di fossilizzazione, l’esemplare presenta una colorazione brillante e ricca di sfumature che lo rende unico.

Il gigantesco Triceratopo (poteva raggiungere 9 metri di lunghezza, 3 metri di altezza e pesare oltre 10 tonnellate), dotato di potenti corna e di collare osseo, era erbivoro ma non docile, capace di difendersi da predatori temibili come il T.Rex. Questa bestia fantastica che sembra uscita dalle viscere infernali dantesche o partorita dagli incubi di Goya può ben rappresentare Osbourne, una leggenda già da vivo.

La dedica a Ozzy Osbourne.

Il geologo e paleontologo Stefano Piccini con un frammento del teschio del triceratopo.

Prima dell’esposizione al pubblico i reperti più importanti vengono “battezzati” e con il nome Ozzy si è voluto rendere omaggio a John Michael “Ozzy” Osbourne (3 dicembre 1948 – 22 luglio 2025), fondatore nel 1968, insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, della rock band britannica Black Sabbath.

La notizia della sua morte, che ha fatto immediatamente il giro del mondo, è arrivata nei giorni in cui a Geoworld terminava il lungo lavoro di restauro. Il tributo è stato voluto dal team di restauratori capitanato da Vladislav Shabalin, ideatore della “Fossil Art”, che nell’agosto 1989 con altri centomila spettatori assisté a Mosca allo storico show di Osbourne nell’ambito del Moscow Music Peace Festival.

Il teschio del Triceratopo (il termine, dal greco antico, significa letteralmente “faccia con tre corna”) evoca immediatamente il gesto delle corna. Di origine remota e significati diversi (si pensi alla simbologia legata alle corna del toro sacro nella civiltà minoica e al rito scaramantico diffuso soprattutto nel Sud Italia), la “mano cornuta” è un simbolo riconosciuto nella cultura rock e in linea con i temi mistici della musica dei Black Sabbath: durante i concerti distese di mani alzate nel gesto delle corna rendevano omaggio alla band ed esprimevano unione e appartenenza.

Personaggio carismatico, vera icona del rock, con il suo stile eccentrico, le pose teatrali e canzoni che hanno segnato milioni di persone, “Il Principe delle Tenebre”, come veniva anche soprannominato, ha influenzato la cultura della sua epoca, musicale e non solo, plasmando il genere e ispirando generazioni di musicisti. Dal Triceratopo Ozzy è stato estratto un frammento, confezionato per essere donato al Birmingham Museum Art & Gallery, dov’è stata allestita la mostra “Ozzy Osbourne (1948-2025): Working Class Hero” che ha celebrato la rock star nella sua città natale.