Si è svolta ieri la prima riunione organizzativa sul percorso della seconda (Roncade-Caorle) e terza tappa (Bibione-Buja) del Giro d’Italia donne, ospitata a Pagnacco, alla presenza di una larga rappresentanza dei 24 sindaci dei Comuni coinvolti.
“Il Giro d’Italia Donne è una manifestazione sportiva che sta riscuotendo un grande interesse e abbiamo voluto fortemente che tornasse nella nostra regione – ha affermato nel suo intervento il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil – . Quest’anno ben due tappe riguarderanno il Friuli Venezia Giulia, con 21 Comuni della provincia di Udine coinvolti e tre della provincia di Pordenone in una competizione affascinante, caratterizzata dall’impegno, dalla tenacia e dalla fatica proprie del ciclismo, che consentirà anche un’importante promozione del nostro territorio dal punto di vista sportivo, turistico e culturale”.
Torna dunque in regione, dopo sei anni, la manifestazione e con una veste rinnovata, essendo ora organizzata da RCS Sport, la stessa struttura del Giro maschile. Una manifestazione che garantisce numeri rilevanti in termini di visibilità, con circa 20 milioni di contatti e oltre 200 giornalisti accreditati, offrendo così un’ulteriore vetrina internazionale al territorio.
Le date.
Dopo il Giro d’Italia maschile, il Giro d’Italia Donne farà tappa domenica 31 maggio in provincia di Pordenone e lunedì 1° giugno in provincia di Udine, con arrivo a Buja e circuito nell’area del terremoto.
La Regione ha finanziato il Comune di Buia con 122mila euro di fondi della Direzione Sport attraverso PromoTurismoFvg, mentre la Direzione Infrastrutture ha investito un totale di 15 milioni, di cui 7 gestiti da FvgStrade per risolvere le criticità sui tracciati, garantendo sicurezza e qualità del percorso.
Nel suo intervento in sala, Anzil ha ringraziato i sindaci dei 24 Comuni coinvolti, il presidente Urbani e il Comune di Pagnacco, capofila dell’organizzazione, ribadendo il valore simbolico del percorso legato al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 e alla straordinaria esperienza di ricostruzione del Friuli.
Gli investimenti.

Ha inoltre evidenziato l’importante investimento regionale anche sulla sistemazione delle strade – 55 chilometri di strade comunali e di competenza diretta di FvgStrade – richiamando i Comuni a una gestione attenta e coordinata degli interventi infrastrutturali e invitandoli a valorizzare il passaggio della corsa con iniziative collaterali e momenti di festa lungo il tracciato.
All’incontro sono intervenuti anche la sindaca di Pagnacco, Laura Sandruvi, che ha ospitato la riunione, il presidente del Comitato locale di tappa, Paolo Urbani, il presidente di FVG Strade Simone Bortolotti, che ha illustrato gli aspetti legati agli interventi sulla viabilità, e i referenti degli Enti di decentramento regionale di Udine e Pordenone, per il coordinamento tecnico e logistico delle due tappe. A questa riunione seguiranno – come anticipato da Urbani – altri incontri organizzativi convocati in Questura, Prefettura e in Protezione civile per definire aspetti di sicurezza e sanitari e per il coordinamento dei volontari.




