La Glesie Furlane celebra i 52 anni dalla nascita e ricorda l’anniversario del terremoto.
Un anniversario che intreccia la storia di Glesie Furlane con quella del Friuli e, quest’anno, anche con la memoria del terremoto del 1976. Domenica 30 agosto il sodalizio tornerà sul colle dell’antica Pieve di San Pietro a Zuglio per ricordare i 52 anni dall’episodio considerato l’atto fondativo dell’associazione e proporre una riflessione sul ruolo della Chiesa e delle comunità friulane nei giorni drammatici del sisma.
L’appuntamento è fissato alle 18 al Centro “La Polse di Cougnes”, dove sarà proiettato il documentario di Massimo Garlatti-Costa “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, dedicato alla ricostruzione del Friuli dopo il terremoto.
Quel 28 agosto 1974 alla Pieve di Zuglio
La storia di Glesie Furlane affonda le proprie radici nel 28 agosto 1974. Quel giorno alcuni sacerdoti, tra cui pre ‘Sef Cjargnel, pre Renzo Dentesano e pre Antoni Beline, avevano chiesto di poter celebrare una messa in lingua friulana durante un incontro che riuniva diversi prelati della Carnia.
Di fronte al diniego dell’arcivescovo, i sacerdoti decisero di lasciare l’antica Pieve di San Pietro in segno di protesta. Un gesto destinato a diventare simbolico e che viene considerato, di fatto, il momento dal quale avrebbe preso forma l’esperienza di Glesie Furlane, impegnata nella valorizzazione della lingua e della cultura friulana anche all’interno della vita ecclesiale. A distanza di 52 anni, il sodalizio torna dunque nello stesso luogo per rinnovare quella memoria.
Il terremoto del 1976 e lo slogan della ricostruzione
L’incontro di quest’anno assume un significato particolare perché coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Al centro della serata ci sarà il documentario “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, il cui titolo richiama uno degli slogan più noti della ricostruzione friulana. L’espressione trae origine dal documento “Pai Furlans che a crodin”, elaborato dai sacerdoti di Glesie Furlane poche ore dopo la devastante scossa del 6 maggio 1976 e diffuso l’11 maggio durante un incontro di sacerdoti convocato dall’Arcidiocesi nei giorni immediatamente successivi al sisma.
Il documentario firmato da Massimo Garlatti-Costa è tratto dalla serie omonima prodotta da Belka Media e Raja Films, promossa da Glesie Furlane APS con il contributo dell’ARLeF e della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Fondo Audiovisivo FVG. La serie, sviluppata con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Udine, è stata inoltre trasmessa su Rai 3 Bis e resa disponibile su RaiPlay.
L’incontro alla Polse di Cougnes
Alla serata di domenica interverranno Massimo Garlatti-Costa, regista e autore del documentario, pre Romano Michelotti, presidente di Glesie Furlane, e Mauro Della Schiava, che modererà l’incontro.
Nell’auditorium del centro saranno presenti anche alcuni dei protagonisti delle interviste raccolte nel documentario, offrendo così l’occasione di ripercorrere attraverso testimonianze dirette uno dei passaggi più dolorosi e allo stesso tempo decisivi della storia recente del Friuli. Al termine della proiezione e dell’incontro è previsto un breve momento conviviale.

