Il bilancio delle imprese di Confartigianato Udine presenti al Salone del Mobile di Milano.
C’è prudenza, ma anche fiducia, tra le imprese del mobile-arredo di Confartigianato Udine presenti al Salone del Mobile, uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per il settore. La manifestazione, aperta il 21 aprile, si concluderà domenica 26 aprile, confermando ancora una volta il suo ruolo strategico per tastare il polso dei mercati internazionali.
“Le nostre imprese hanno deciso di partecipare nonostante la complessità della situazione internazionale, per avere contezza di prima mano degli umori dei mercati internazionali – spiega il vicepresidente di Confartigianato Udine, Giusto Maurig che sta passando le ore tra gli stand propri e di molti altri espositori – . Un’audacia che ha avuto un riscontro positivo: il Salone, infatti, ha registrato una presenza discreta nei numeri ma qualificata e fortemente interessata a concludere“. In sostanza, continua l’esponente dell’associazione di categoria, “chi arriva negli stand è davvero interessato al prodotto e a prospettive di acquisto”.
Europa e Medio Oriente trainano, assenti gli Stati Uniti
Presenti “buyer europei e per il Medio Oriente – sottolinea Maurig -, dove sembra che queste settimane di chiusura delle attività, per esempio per molti hotel e alberghi, si sia tramutata in un’occasione per ripensare gli ambienti e prepararsi a una ripartenza che sperano la più prossima possibile“. Nonostante le continue cronache di guerra, “sono arrivati buyer anche dall’Ucraina, interessati a tenersi aggiornati e pronti ad a fare ordini se si creassero le condizioni per la ricostruzione“. Tra presenze incoraggianti, “ci sono stati, però, anche i grandi assenti, cioè gli americani“, certifica Maurig.
Tra i padiglioni artigiani e tra quelli della maggior parte degli espositori “vi è la forte speranza che ci si renda conto dei danni globali che stanno provocando gli scenari di guerra e che vi si ponga fine al più presto. Se così fosse, gli accenni per la ripresa dell’economia ci sarebbero tutti”, conclude Maurig.
«La presenza delle imprese artigiane friulane a una manifestazione di tale prestigio internazionale rappresenta un motivo di orgoglio per tutta Confartigianato – ha affermato il presidente di Confartigianato Udine e Fvg Graziano Tilatti -. Sapre che le nostre aziende sono protagoniste in un contesto così competitivo e qualificato, conferma la vitalità, la competenza e la determinazione che contraddistinguono il nostro tessuto imprenditoriale. L’associazione di categoria – ha concluso – le accompagna idealmente e concretamente nel percorso di crescita e di internazionalizzazione».
I numeri del comparto.
Il Friuli Venezia Giulia è una delle prime tre regioni italiane, con Marche e Veneto, nel settore dei mobili e la quota di imprese del comparto sul totale regionale è superiore alla media nazionale. Il Friuli Venezia Giulia è 1ª regione per incidenza della filiera arredo sul valore aggiunto regionale, pari a circa 2,3 miliardi.
L’export mobili Fvg 2025 è stato nel complesso positivo, pesando circa il 20,9% sull’export nazionale del settore. A Pordenone l’export del mobile nel 2025 ha fatto registrare un +5,9%, confermando il territorio come primo polo regionale del settore. In terreno leggermente negativo (-0,5%) l’export di Udine, secondo polo Fvg.
