Quello che resta: a Udine arriva il documentario sui riti delle montagne friulane

Martedì 5 maggio alle ore 20.00 il Visionario – Sala Astra ospiterà l’anteprima del documentario “Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli”, un lavoro che racconta identità, tradizioni e comunità attraverso tre ritualità ancora vive nel territorio montano del Friuli Venezia Giulia.

L’evento rientra nel programma di Vicino/Lontano 2026 ed è promosso in collaborazione con la Società Filologica Friulana, all’interno della Setemane de culture furlane, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale locale.

Un racconto tra riti, comunità e memoria

Prodotto da Snait Società Cooperativa e diretto da Marco D’Agostini, con interviste curate da Marta Pascolini, il documentario – della durata di 50 minuti – propone uno sguardo ravvicinato su tre comunità montane.

Il film intreccia le storie e le pratiche di tre rituali simbolici: il Pust a Rodda, la rappresentazione del Venerdì Santo a Erto e la notte delle Cidules a Cercivento, quando rotelle di legno infuocate vengono lanciate nel cielo, evocando suggestive “stelle cadenti”. Tradizioni diverse per origine e forma, ma unite da un forte senso collettivo e identitario.

Il valore del “fare” comunitario

Al centro della narrazione c’è la dimensione concreta del fare: i preparativi, i gesti tramandati, le attese e le voci di chi continua a custodire e rinnovare questi riti. Un racconto che si inserisce in un contesto contemporaneo segnato da cambiamenti sociali, ma in cui le tradizioni restano uno strumento vivo di appartenenza.

“Quello che resta” non si limita a uno sguardo nostalgico sul passato, ma propone una riflessione attuale sul rapporto tra memoria e presente, mostrando come queste ritualità continuino a parlare alle comunità di oggi.

Incontro con autori e protagonisti

Prima della proiezione, il regista e l’antropologa presenteranno il film al pubblico, introducendo i temi e il percorso creativo. Al termine, spazio al confronto diretto con i protagonisti delle tre realtà raccontate, che condivideranno esperienze e significati legati alle tradizioni rappresentate. Un’occasione per approfondire, attraverso il linguaggio del documentario, il legame profondo tra territorio, cultura e comunità nelle montagne del Friuli Venezia Giulia.