L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha annunciato a Codroipo la volontà di arrivare già entro il 2 febbraio a una norma che consenta la contrattualizzazione dei medici in pensione, accogliendo con favore il parere positivo del Ministero dell’Economia sull’emendamento al decreto Milleproroghe. La misura, che permetterebbe nuovi contratti fino al 31 dicembre 2026 intervenendo anche sugli aspetti previdenziali e fiscali, punta a offrire una risposta immediata all’emergenza, pur senza risolvere le criticità strutturali che da anni interessano la medicina generale.
Nell’incontro, Riccardi ha fatto il punto con i sindaci del Medio Friuli sulle criticità nell’ambito della medicina generale a causa delle complessità burocratiche legate al reimpiego dei medici pensionati. Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale Denis Caporale.
Riccardi: “Arrivare già il 2 febbraio a una norma volta a contrattualizzare i medici pensionati”

“Siamo determinati ad arrivare già il 2 febbraio a una norma volta a contrattualizzare i medici pensionati – ha esordito l’assessore Riccardi – . E accogliamo con grande piacere l’annuncio della sottosegretaria Sandra Savino in merito al parere positivo del ministero dell’Economia all’introduzione, nella conversione in legge del ‘Milleproroghe’, dell’emendamento che potrà intervenire anche nella parte previdenziale e fiscale per i medici di medicina generale in pensione, consentendo nuovi contratti fino al 31 dicembre 2026. Ci aspettiamo che questa misura possa dare un aiuto di fronte all’emergenza, pur consapevoli che non può risolvere un problema che è figlio di una storia di molti anni nel rapporto tra la medicina generale e la sanità pubblica”.
Riccardi ha evidenziato come l’obiettivo finale resti quello di ricostruire un solido rapporto di fiducia tra i cittadini e il sistema della medicina generale. “Questi interventi – così l’assessore – mirano quindi a fornire un sollievo immediato, pur riconoscendo la necessità di riforme a lungo termine”.
Secondo l’esponente della Giunta, “spostare a fine 2026 la scadenza per il reimpiego dei medici pensionati può mitigare gli aspetti che impattano sulla previdenza del medico. Si tratta di un elemento competitivo cruciale, sul quale possiamo auspicare una risposta positiva del personale in quiescenza”.
I nuovi ambulatori.

Intanto, però, l’Azienda sanitaria ha aperto nuovi ambulatori per cure primarie proprio per sopperire alla mancanza di medici. Come è emerso nel corso della riunione, nel distretto sociosanitario del Medio Friuli attualmente sono circa 2.600 gli assistiti sprovvisti di medico di medicina generale e 17 le zone in cui si riscontra una carenza di medici. Tra le misure adottate per sopperire all’emergenza risalta, in particolare, l’apertura degli ambulatori distrettuali delle cure primarie che nel 2025 sono stati attivi a Varmo, Nespoledo di Lestizza e Codroipo.
La gestione delle criticità nel medio termine, oltre alla richiesta del prolungamento in servizio dei medici in età pensionabile, prevede la pubblicazione di nuove zone carenti e nuove graduatorie regionali per la medicina di base, una serie di azioni atte a rendere più attrattivo il territorio per i giovani medici e l’implementazione di sinergie tra distretto sociosanitario e istituzioni locali.




