Allerta in montagna: il rischio valanghe è da “bollino rosso”

Rimane elevato il rischio di valanghe in Friuli: il bollettino della Protezione Civile.

Con l’arrivo del fine settimana aumenta la voglia di escursioni e attività in quota, ma attenzione: la Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino di criticità estrema per le aree montane del Friuli Venezia Giulia. Per le giornate di sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026, il grado di pericolo valanghe è fissato a 4 (Forte) su una scala di 5, rendendo la situazione estremamente delicata per chiunque decida di avventurarsi in quota.

Manto nevoso instabile: escursioni vivamente sconsigliate

Gli esperti descrivono una struttura del manto nevoso fortemente compromessa. La neve fresca caduta negli ultimi giorni si è posata su uno strato di neve vecchia debole e instabile, creando una sovrapposizione pericolosa. All’interno della coltre nevosa sono presenti “insidiosi strati fragili” : indizi chiari di questo pericolo sono i rumori di assestamento (i tipici “whum”) e le fessure che si aprono quando si calpesta la neve.

Secondo i test di stabilità e le osservazioni sul territorio, il rischio di distacco è elevato anche sui pendii poco ripidi. Per questo motivo, le autorità hanno lanciato un appello: le escursioni sono vivamente sconsigliate.

I fattori di rischio: neve ventata e valanghe umide

Il principale pericolo è rappresentato dagli accumuli di neve ventata, che possono distaccarsi con estrema facilità. Le valanghe prodotte potrebbero non limitarsi agli strati superficiali, ma coinvolgere le parti più profonde del manto, arrivando a interessare persino le aree boschive, solitamente considerate più sicure. Non si esclude inoltre la possibilità di valanghe umide.

Tendenza per la prossima settimana.

Mentre per domenica 8 febbraio la tendenza rimane stabile sul pericolo “Forte” , una prima variazione è attesa per lunedì 9 febbraio 2026. Il grado di pericolo dovrebbe scendere a 3 (Marcato), ma la situazione resterà comunque critica in molti punti, con valanghe che possono distaccarsi già al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali