Restaurato il Monumento ai Caduti di Strassoldo: 70 anni di storia e memoria

A settant’anni dalla sua inaugurazione, il Monumento ai Caduti di Strassoldo torna a essere un punto di riferimento per la memoria storica e civile della comunità. L’opera restaurata è stata inaugurata nel corso di una partecipata cerimonia alla presenza di autorità civili, associazioni d’arma e numerosi cittadini.

L’intervento è stato realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, concesso attraverso la legge regionale 3 del 2025.

Bordin: “Un gesto che rinnova il dovere di onorare i caduti”

Alla cerimonia è intervenuto il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha sottolineato il valore simbolico e storico dell’opera. “Ricordo, impegno, testimonianza e insegnamento: sono i valori che questo monumento continua a trasmettere”, ha dichiarato Bordin. “Il restauro va ben oltre il recupero materiale dell’opera: è un gesto che rinnova il dovere di onorare i nostri caduti, uomini che hanno combattuto per la patria in guerre che non avevano scelto. Dietro quei nomi c’è una sofferenza che non può essere dimenticata”.

Il monumento venne inaugurato il 9 dicembre 1956, su iniziativa di un comitato promotore nel quale ebbe un ruolo determinante il parroco don Rino Pizzolini. L’opera sorge addossata al muro dove, durante la Seconda guerra mondiale, furono fucilati nove partigiani, una circostanza che conferisce al luogo un profondo valore storico e civile.

Particolarmente significativa anche la storia del progetto. Il disegno del monumento fu infatti scelto attraverso un concorso rivolto agli alunni della scuola di Strassoldo. A vincere fu Anna Andreatta, il cui elaborato diventò il modello utilizzato per la successiva realizzazione dell’opera.

Bordin ha richiamato il significato storico del luogo, sottolineando come il monumento rappresenti “una delle pagine più dolorose della nostra storia” e debba continuare a trasmettere “i valori del rispetto, della lealtà, della convivenza civile e della pace alle nuove generazioni”.

Il ringraziamento agli alpini

Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre rivolto un ringraziamento agli alpini per l’attività svolta a tutela della memoria e al servizio delle comunità.

“Come Consiglio regionale abbiamo sostenuto con convinzione il loro impegno perché rappresentano un presidio fondamentale nelle nostre comunità. Sono protagonisti della vita sociale, custodiscono la memoria e contribuiscono a trasmettere valori importanti ai più giovani”.

Alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri regionali Alberto Budai, Francesco Martines, Markus Maurmair e Igor Treleani, oltre all’assessore Alberto Rigotto, intervenuto in rappresentanza del Comune di Cervignano del Friuli. Nel corso dell’evento Rigotto ha consegnato il sigillo della Città al gruppo Ana Strassoldo-Aiello-Joannis, riconoscendone l’impegno e il ruolo svolto nel territorio.

A ripercorrere la storia del monumento e il suo legame con la comunità è stato Stefano Perini, capogruppo dell’Ana locale, che ha ricordato le vicende che portarono alla realizzazione dell’opera e il significato che continua a rappresentare per Strassoldo e per l’intero territorio. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del monumento restaurato, impartita da don Sinuhe Marotta, accompagnata dalle esecuzioni della banda Mandamentale di Cervignano del Friuli.